Politica

Assaltata una volante della Polizia di Stato a Torino. Solidarietà di Mattarella, Meloni e Piantedosi agli agenti

 

“Sono sdegnato per la gravissima aggressione ad un mezzo della Polizia di Stato nel centro di Torino” (Nella foto). Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Questo inaccettabile atto di violenza è sintomatico del clima di veleno e sospetto a cui sono sottoposti in questi giorni le Forze dell’ordine e in particolare la Polizia di Stato, a cui va la mia solidarietà e vicinanza”, ha aggiunto il ministro. Un gruppo di persone, appartenenti a centri sociali e movimenti anarchici di Torino, ha circondato davanti alla Questura di Torino un’auto della polizia per liberare un extracomunitario che avrebbe dovuto essere accompagnato a un centro di rimpatrio a Milano, per poi essere estradato. Alcuni membri del gruppo hanno cercato di aprire le portiere dell’auto ed hanno sferrato calci e pugni contro la volante. Quattro di loro sono stati fermati dalla polizia.

“Come ministro dell’Interno”, ha spiegato Piantedosi, mi prodigherò in ogni sede per affermare la dignità e l’onore di lavoratori e servitori dello Stato che quotidianamente, anche mettendo a rischio la loro incolumità personale, concorrono ad affermare i valori di libertà e democrazia nel nostro Paese”. Poi Mattarella e Meloni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il capo della Polizia per essere informato di quanto avvenuto e per esprimere solidarietà agli agenti della pattuglia aggredita a Torino. Mattarella ha inoltre ribadito fiducia e vicinanza nei confronti della Polizia. Subito dopo il presidente ha sentito il ministro Piantedosi. É un “gioco che può diventare molto pericoloso” quello di “togliere il sostegno delle istituzioni a chi ogni giorno rischia la sua incolumità per garantire la nostra”. Sei giorni dopo le botte agli studenti in corteo a Pisa, e il richiamo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul “fallimento” che queste rappresentano per le forze dell’ordine perché “l’autorevolezza” non si misura sui manganelli, la premier Giorgia Meloni conferma il sostegno del governo alla Polizia e mette in guardia dai rischi che potrebbero derivare da un crollo di fiducia nei confronti di chi garantisce la sicurezza. Parole che arrivano nel giorno in cui si intrecciano due episodi non legati tra loro, ma che è invece il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a mettere in qualche modo in relazione: il trasferimento del dirigente del Reparto Mobile di Firenze Silvia Conti – da cui dipendono amministrativamente i reparti che hanno operato a Pisa – che da giovedì prenderà servizio alla sezione anticrimine di Pescara e che tra sei mesi andrà in pensione, e l’assalto ad una volante della Polizia davanti alla questura da parte degli antagonisti avvenuto ieri pomeriggio a Torino.

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