Politica

Schlein, governo prema su Trump per fermare la guerra

 

Se al governo ci foste voi come avreste reagito all’attacco americano contro l’Iran? “In primo luogo avremmo chiamato le cose col loro nome: un’azione militare unilaterale di Usa e Israele che viola il diritto internazionale e che va fermata subito. Come vanno fermate le ritorsioni indiscriminate del regime iraniano. Avremmo detto ad alta voce che è una guerra illegale, e che bisogna arrivare subito al cessate il fuoco e riaprire i canali diplomatici, garantire la sicurezza del suolo europeo e riportare a casa i connazionali bloccati”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, in un’intervista al quotidiano ‘Il Manifesto’. “Un grande Paese come l’Italia, con la sua tradizione diplomatica in Medio Oriente, non può permettersi – aggiunge – il silenzio” e “Meloni è l’unico premier europeo di cui, dopo una settimana, non si conosce il giudizio politico. E poi ci sono i danni economici, che si aggiungono a quelli che Trump ha già prodotto con i dazi: i prezzi record dei carburanti, le borse a picco. Tutto questo ricade su imprese e lavoratori italiani che hanno diritto ad avere un governo che si preoccupi di loro”. Secondo la leader dem, inoltre, “il governo deve escludere qualsiasi autorizzazione all’uso delle basi Usa in Italia. Crosetto ha detto che non è stato chiesto e, nel caso, si rivolgerà al Parlamento. No: il governo deve dire subito che esclude l’utilizzo delle basi per qualsiasi supporto agli attacchi militari Usa che violano il diritto internazionale”. Schlein, dopo aver sottolineato che “la storia insegna: la democrazia non si esporta con le bombe”, punta il dito contro la premier Giorgia Meloni: “La sua subalternità la sta già pagando a caro prezzo l’Italia: questa amministrazione americana sta danneggiando pesantemente i nostri interessi nazionali”. È il no a Trump che unisce Pd, M5S e Avs? “La cosa clamorosa è che questi no non li dica il governo anche quando è palese che le scelte Usa danneggiano l’Italia, così come l’alleanza con Orban che frena l’integrazione Ue. Di una cosa sono certa: quando saremo al governo non sceglieremo come migliori amici quelli che danneggiano gli interessi nazionali”. “L’Europa fa fatica a parlare con una voce sola”, “l’Ue deve fare uno scatto in avanti di integrazione per non rimanere schiacciata”. “Khamenei sanguinario non ci mancherà, ma pensiamo che le azioni fuori dal diritto internazionale siano sbagliate e pericolose – aggiunge -. La guerra scatenata da Trump e Natanyahu va fermata, serve un cessate il fuoco immediato e dire no all’autorizzazione all’utilizzo delle basi in Italia”. “Rinnoviamo la solidarietà a Pedro Sanchez per le minacce inaccettabili subite per aver difeso il diritto internazionale, come avrebbe dovuto fare il nostro governo – conclude Schlein -. La pensiamo come lui, no alla guerra”.

Red

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