“È un momento storico e per questo amareggia la mancanza della Presidente del Consiglio in Aula”. Così Matteo Renzi durante la discussione generale in Senato sulla crisi del Golfo. “La presidente del Consiglio ha parlato di Iran dalle frequenze di RTL 125 e ha scelto di non venire a confrontarsi con i rappresentanti del popolo – aggiunge -, chiedendo o semplicemente subendo un’intervento del vicepresidente Tajani che io trovo raccapricciante per mediocrità”. A Renzi arriva la replica immediata da Forza Italia
Nevi (FI), da Renzi parole indegne, per lui parla suo percorso politico
“L’intervento di Renzi al Senato è stato indegno per chi, come lui, ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio dei ministri. Purtroppo parla per lui il suo percorso politico. Passare in poco tempo da Presidente del Consiglio a comprimario della politica con un partito al 2% evidentemente fa perdere la lucidità e l’autorevolezza necessarie in momenti delicati come questi. Renzi non ha neanche capito ciò che ha detto Antonio Tajani su D’Alema e arriva persino ad accusare il Ministro degli Esteri di non aver mai avuto un avviso di garanzia. Piuttosto che farci la solita lezioncina sul garantismo, sarebbe utile che per una volta trovasse il coraggio di andare contro il Pd e si impegnasse davvero per far vincere il Sì al referendum. Infine, gli consiglierei di lasciar perdere Berlusconi, che lo considerava un esponente politico assolutamente inaffidabile. Deve rendersi conto che è rimasto famoso per aver accoltellato alle spalle il suo primo ministro, Enrico Letta, dopo averlo rassicurato sulla tenuta del governo, e per il suo inglese maccheronico che fece vergognare tutti gli italiani”. Lo dichiara in una nota Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia.
