La guerra di Trump

Iran: Teheran rivendica attacchi a una base Usa in Kuwait. Colpite due petroliere nello Stretto di Hormuz

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (Irgc) ha affermato di aver preso di mira “installazioni militari statunitensi” presso la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, nell’ultima ondata delle sue operazioni. Secondo una dichiarazione diffusa dall’emittente Irib, l’Irgc ha affermato che un attacco con droni ha distrutto un sistema radar di allerta precoce e che attacchi separati hanno colpito un magazzino di equipaggiamento aeronautico e un hangar che ospitava droni statunitensi MQ-9, incendiando diversi velivoli.

Il Ministero dell’Interno del Bahrein ha comunicato l’attivazione delle sirene d’allarme e ha esortato cittadini e residenti a mantenere la calma, a recarsi nel luogo sicuro più vicino e a seguire gli aggiornamenti attraverso i canali ufficiali. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno anche  fatto sapere che due petroliere sono state fatte saltare in aria da mine mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz durante la notte, e hanno avvertito che la rotta non sarà sicura per le spedizioni di petrolio e gas finché continueranno le azioni statunitensi. L’affermazione dell’Iran secondo cui due petroliere sarebbero state distrutte da mine nello Stretto di Hormuz segna una significativa escalation, passando da attacchi e blocco navale a sabotaggi diretti di navi che tentano il transito. Questi nuivi sviluppi rischiano di essere interpretati dai mercati petroliferi come una conferma che il passaggio sicuro attraverso lo stretto non può più essere dato per scontato.

Red

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