La guerra di Trump

Iran: Trump, se risponde ai raid sarà colpito ancora più duramente

“Gli Stati Uniti, proprio in questo momento, stanno colpendo obiettivi iraniani nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli attacchi sono massicci e potenti, e sono una ritorsione per il fallito tentativo degli iraniani di posizionare mine navali nello Stretto, che attualmente non ne contiene alcuna (sono state completamente rimosse o fatte esplodere), e per il lancio da parte degli iraniani di otto missili contro la nostra base militare in Giordania, tutti intercettati con successo”. Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Se la fallita nazione dell’Iran reagirà a questo attacco del tutto giustificato, sarà colpita nuovamente a un livello molto più duro e intenso. Ma questo non sarà il più grande attacco di tutti: quello è già pronto a entrare in azione e, quando sarà terminato, rimarrà ben poco della Repubblica Islamica dell’Iran”, ha aggiunto.

Pasdaran, Usa si pentiranno dei nuovi attacchi

Gli Stati Uniti si pentiranno e subiranno “gravi punizioni” per il loro ultimo attacco all’Iran. Lo ha dichiarato Sardar Mohebi, portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, su X. “L’America si pentirà dei suoi nuovi attacchi”, ha spiegato. In una dichiarazione riportata dall’agenzia Irib, lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane e il Comando Generale di Khatam al-Anbia hanno affermato che l’esercito “infliggerà colpi devastanti e durissimi al nemico spietato e crudele degli Stati Uniti”. “Quanto più l’esercito terroristico degli Stati Uniti insisterà nel seminare il male nella regione, tanto più subirà perdite ingenti e gravi”, si legge.

Teheran: “Lanciata operazione decisiva contro obiettivi Usa”

“È iniziata l’operazione decisiva delle forze armate iraniane in risposta al nemico americano”. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Tasnim News Agency, secondo cui l’operazione è iniziata pochi minuti fa “in risposta alle aggressioni compiute poche ore prima dal nemico americano contro alcuni obiettivi nel Paese, in particolare nel sud”. “Le basi e gli interessi degli Stati Uniti nella regione stanno per essere colpiti dai missili e dai droni iraniani”, riporta l’agenzia.

Teheran, non accetteremo ordini imposti dagli Stati Uniti

 

“È ormai evidente che gli Stati Uniti sono intrappolati nel grave errore che hanno commesso; è loro abitudine avanzare richieste eccessive e, puntualmente, finiscono per compiere valutazioni errate. Non possiamo accettare che ci vengano imposti ordini. Se continueranno a seguire questa filosofia, non otterranno risultati diversi”. Lo ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, come riporta Al Jazeera, aggiungendo che gli sforzi di mediazione da parte del Pakistan e di altri paesi stanno proseguendo. Baghaei ha inoltre affermato che le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti stanno incidendo su diversi aspetti della vita in Iran.

RED

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