“L’Assemblea capitolina dà un segnale importante: la mozione approvata rappresenta una scelta chiara di solidarietà con il popolo palestinese. Rivendichiamo la piena applicazione del diritto internazionale e lo spirito di pace della nostra Costituzione. Per questo ci siamo battuti con determinazione per rompere l’accordo di collaborazione tra la compagnia statale israeliana Mekorot Water Company Ltd e la società Acea, partecipata del Comune di Roma. Il Comune di Roma e le società partecipate devono agire e collaborare con enti che rispettino principi di giustizia sociale, inclusione e dignità umana.
Mekorot è responsabile, come documentato dai rapporti di Amnesty International e di Al-Haq, di ampie violazioni del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite: è un asset fondamentale del sistema di occupazione israeliano, responsabile di pratiche fortemente discriminatorie nell’espropriazione e gestione dell’acqua a danno delle comunità palestinesi, in Cisgiordania come a Gaza.
Ringraziamo la maggioranza per aver riconosciuto l’importanza di una battaglia lunga e diffusa, sostenuta dai comitati e dalle associazioni di cittadine e cittadini e anche le altre forze politiche di minoranza e opposizione dell’Aula”.
Lo dichiarano in una nota Alessandro Luparelli e Michela Cicculli, consiglieri capitolini di Sinistra civica ecologista.
