Esteri

Israele, Netanyahu chiede la grazia nel processo per corruzione e il Presidente Herzog riflette

 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha formalmente richiesto la grazia nel suo lungo processo per corruzione con una lettera indirizzata al presidente Isaac Herzog. Per tutta risposta, decine di persone sono andate a dimostrare davanti la casa di Herzog a Tel Aviv portando pile di banane e tute da carcerati con la maschera del premier. Come riporta la Cnn, nella lettera indirizzata ad Herzog, Netanyahu ha scritto che il suo processo è diventato “un punto focale di aspra controversia” per il quale ha “una vasta e maggiore responsabilità pubblica”. Il premier ha spiegato infatti che era nel suo “interesse personale” dimostrare la sua innocenza nel processo in corso, ma ora “l’interesse pubblico impone diversamente”. La lettera è stata presentata giovedì e resa pubblica oggi, domenica 30 novembre.
In quanto capo di Stato israeliano, Herzog ha il mandato esclusivo di concedere la grazia. Il suo ufficio ha confermato di aver ricevuto la richiesta e che Herzog “la prenderà in considerazione con grande attenzione e responsabilità”. Da registrare poi la nota del Presidente israeliano Herzog che ha ricevuto la missiva del Premier pro tempore di Israele: nella decisione sulla grazia a Benyamin Netanyahu, “considererò solo il bene dello Stato e della società israeliana”. Lo ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog, citato dai media israeliani, all’indomani della richiesta avanzata dal premier sotto processo per corruzione. “La questione dell’appello alla clemenza del primo ministro Netanyahu è chiaro che scuote moltissime persone nel Paese, nei vari settori pubblici, e provoca dibattiti, ma ho già chiarito che sarà gestita nel modo più corretto e preciso. Considererò solo il bene dello Stato e della società israeliana, ho a cuore solo lo Stato di Israele e il suo bene”, ha aggiunto il presidente. Ma, ha avvertito, “i discorsi violenti non mi toccano. Al contrario, i discorsi rispettosi suscitano discussione e stimolano il dialogo”.

Red

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