Esteri

Israele separa Rafah dal resto della Striscia di Gaza

L’esercito israeliano ha dispiegato truppe lungo il nuovo “corridoio Morag”, separando la città meridionale di Rafah dal resto dell’enclave palestinese. Prosegue intanto la polemica sull’uccisione dei 15 medici palestinesi da parte dell’Idf.

L’esercito israeliano ha annunciato il dispiegamento di truppe nel corridoio Morag, la cui creazione è stata annunciata mercoledì da Benjamin Netanyahu, un corridoio taglierà fuori la città meridionale di Rafah dal resto della Striscia di Gaza.

“Stiamo tagliando la Striscia e stiamo aumentando la pressione passo dopo passo, in modo che ci consegnino i nostri ostaggi”, ha detto Netanyahu, che domani incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca. Il ministro della Difesa Israeliano  Katz ha riferito che  le forze israeliane avrebbe già occupato  vaste aree di Gaza aggiungendole  alle sue cosiddette zone di sicurezza.

Un comunicato militare ha dichiarato che sono state dispiegate truppe della 36esima divisione, ma non è stato chiarito il numero dei militari impiagati nè la posizione esatta del nuovo corridoio.

Si dà il caso Morag è il nome di un insediamento ebraico che un tempo si trovava tra Rafah e Khan Younis, e Netanyahu aveva suggerito si dovesse che snodare  tra le due città. Ma le mappe pubblicate dai media israeliani mostrano il corridoio che correva lungo la stretta striscia costiera da est a ovest.

Israele riprendere anche il controllo del corridoio di Netzarim

Dopo aver infranto il cessate il fuoco il mese scorso con un bombardamento a sorpresa per fare pressione su Hamas affinché accettasse nuovi termini per la tregua che ha causato centinaia di morti, le forze israeliane hanno anche riaffermato il controllo sul corridoio settentrionale di Netzarim.

Inoltre Netanyahu  si è impegnato a intensificare i combattimenti con Hamas fino a quando il gruppo militante non restituirà gli ostaggi che detiene dall’ottobre 2023 e non disarmerà lasciando il territorio, a tale scopo verranno bloccate tutte le forniture di cibo, carburante e aiuti umanitari a Gaza per esercitare ulteriori pressioni. Evidentemente anche con l’obiettivo di sollecitare le recenti manifestazioni di massa xontro Hamas esplose nei giorni scorsi in varie località della Striscia.

Hamas ha fatto sapere invece che rilascerà gli ostaggi solo in cambio del rilascio di altri prigionieri palestinesi, di un cessate il fuoco duraturo e del ritiro di Israele da Gaza, mentre respinge qualsiasi richiesta di deporre le armi e lasciare l’enclave. Secondo la tv panaraba Al Jazeera, domenica sarebbero morte almeno undici persone dopo gli attacchi israeliani: almeno 9 a Khan Younis.

Nuovi filmati smentiscono l’Idf sull’ uccisione medici a Gaza

Continuano le polemiche contro Israele per l’uccisione di 15 operatori sanitari da parte delle forze israeliane, che avrebbero sparato contro i veicoli uccidendo i medici, per poi seppellirli in un fossa  comune scoperta alcune notti fa.

Un video salvato da un cellulare di uno dei medici uccisi hanno rivelato nuove prove dell’evento che contraddicono le iniziali affermazioni israeliane secondo cui i veicoli dei medici non avevano i segnali di emergenza accesi, quando le truppe hanno aperto il fuoco contro di loro.

Il filmato mostra le squadre della Mezzaluna Rossa e della Protezione Civile che guidano lentamente con le luci dei loro veicoli di emergenza lampeggianti, con i loghi visibili, mentre si accostano per aiutare un’ambulanza che era stata colpita in precedenza.

Le squadre non sembrano comportarsi in modo insolito o minaccioso, mentre tre medici emergono e si dirigono verso l’ambulanza colpita. I loro veicoli vengono immediatamente attaccati con  una raffica di spari che si protrae per più di cinque minuti con brevi pause. Si sente il proprietario del telefono pregare. “Perdonami, madre. Questa è la strada che ho scelto, per aiutare le persone”, grida, con la voce flebile.

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver aperto il fuoco contro i veicoli perché stavano “avanzando in modo sospetto” verso le truppe vicine senza fari o segnali di emergenza. Un funzionario militare israeliano ha dichiarato ai giornalisti sabato sera, a condizione di anonimato, che i veicoli non avevano le luci di emergenza accese.

L’esercito israeliano ha anche detto che dopo la sparatoria, le truppe hanno stabilito di aver ucciso un esponente di Hamas di nome Mohammed Amin Shobaki e altri otto militanti. Tuttavia, nessuno dei 15 medici uccisi ha questo nome e non si sa se siano stati trovati altri corpi nel sito.

L’esercito non ha detto cosa sia successo al corpo di Shobaki, né ha reso noti i nomi degli altri presunti militanti. Il funzionario militare israeliano ha solo riferito che Israele “sta lavorando per portare le prove” degli agenti di Hamas uccisi.

Il vicepresidente della Mezzaluna Rossa palestinese, Marwan Jilani, ha dichiarato che il telefono con il filmato è stato trovato nella tasca di uno dei suoi dipendenti uccisi. L’ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite ha distribuito il video al Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Due strutture di cemento a forma di blocco visibili nel video si vedono anche in un video delle Nazioni Unite pubblicato domenica che mostra il recupero dei corpi dal sito, segno che si trovano nello stesso luogo. Interpellato sul video, l’esercito israeliano ha dichiarato sabato che l’incidente era “sotto esame approfondito”.

Gielle

Aggiornamento crisi mediorientale ore 11.43

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