La Corte Internazionale di Giustizia ha affermato che Israele deve soddisfare i “bisogni primari” della popolazione di Gaza, tra cui fornire tutto ciò di cui ha bisogno per sopravvivere. “In quanto potenza occupante, Israele è obbligato a garantire i bisogni primari della popolazione locale, compresi i beni essenziali per la sua sopravvivenza”, ha dichiarato il Presidente della Corte Internazionale di Giustizia, Yuji Iwasawa. Immediata la reazione di Israele: L’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha dichiarato che il parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia sul blocco degli aiuti a Gaza è “vergognoso”. “Stanno accusando Israele di non aver collaborato con gli organi delle Nazioni Unite… Dovrebbero incolpare se stessi. Quegli organi sono diventati focolai di terroristi. Prendiamo ad esempio l’Unrwa… un’organizzazione che ha sostenuto Hamas per anni”, ha affermato Danon, avvisando che Israele respinge il tentativo di farsi imporre “misure politiche”.
La Anp chiede il rispetto per la consegna degli aiuti umanitari e la Norvegia prepara una risoluzione alle Nazioni Unite
Il delegato palestinese alla Corte internazionale di Giustizia ha rivolto un appello alla comunità internazionale affinché faccia in modo che Israele rispetti l’obbligo a far entrare gli aiuti umanitari a Gaza. “E’ da tempo il momento che la comunità internazionale affronti questa sfida perché sappiamo che Israele non rispetterà l’obbligo e non si assumerà le responsabilità delineate dalla Corte”, ha dichiarato Ammar Hijazi commentando con i giornalisti la sentenza annunciata oggi per l’ingresso degli aiuti umanitari di tutte le agenzie dell’Onu, compresa l’Unrwa che Israele ha bandito accusandola di terrorismo.
“Così la responsabilità di mantenere questi valori e obbligare Israele a rispettare queste leggi è della comunità internazionale”, ha poi concluso. Contemporaneamente sullo stesso tema la Norvegia proporrà all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una risoluzione per chiedere a Israele di revocare le restrizioni sugli aiuti ai palestinesi. Lo ha preannunciato il ministro degli Esteri Espen Barth Eide, dopo il parere con cui la Corte Internazionale di Giustizia ha chiesto a Israele di dare seguito all’obbligo di collaborare alla consegna degli aiuti, in quanto potenza occupante. “La Norvegia intende dare seguito a questa decisione con una nuova risoluzione all’Assemblea generale delle Nazioni Unite”, ha detto Barth Eide in una conferenza stampa. Era stata sempre la Norvegia a depositare la risoluzione delle Nazioni Unite per chiedere alla Corte il parere sugli obblighi di Israele.
Red
