Esteri

Israele, troppi carri armati Merkava distrutti da Hamas

Il 20 agosto il Ministero della Difesa israeliano ha approvato un piano di spesa da 5 miliardi di NIS (1,5 miliardi di dollari) per aumentare la produzione carri armati e veicoli blindati frab i quali i quali il carro armato Merkava e il Namer e il veicolo trasporto truppe..

 

Il piano deve ancora essere approvato dalla Knesset, poiché è molto impegnativo, e nel luglio 2025 è stato approvato un bilancio aggiuntivo di 42 miliardi di shekel (12,5 miliardi di dollari) per le spese militari per il 2025-2026. La guerra costa denaro e Israele deve far fronte.

Tuttavia lamnecessità di produrre nuovi carri armati suona molto insolita. Se c’è una cosa che Israele ha, sono  propriole “carote” (ovvero i carri armati Merkava).

 

Nel 2023, c’erano circa 700 Merkava Mk. 3 e 200 Merkava Mk. 4 in magazzino. Nell’estate del 2023, prima della guerra a Gaza, furono discussi contratti con vari Paesi per la fornitura di grandi lotti di carri armati, sia nuovi che modernizzati.

 

Con l’inizio della guerra, questi piani sono stati annullati e ora c’è carenza di carri, poiché il Ministero della Difesa israeliano sta pianificando ingenti spese per aumentarne la produzione.

Caccia massiccia ai veicoli blindati

Leggendo i resoconti israeliani, si ha l’impressione che a Gaza non stia accadendo nulla di particolare e che non vi siano praticamente perdite di veicoli blindati.

 

Per  The Palestine Chronicle, il quadro è completamente diverso e si trovano frequenti resoconti di distruzioni di veicoli blindati israeliani, compresi i carri armati.

Ad esempio, il 13 agosto 2025, è stato riferito che il comando sul campo della Brigata Al-Quds (una delle brigate di Hamas),  ha approfittato della ritirata delle forze israeliane da alcune aree facendo esploder confermado l’esplosione di 52 veicoli blindati israeliani a Shezheiya (parte meridionale della Vecchia Gaza), Al-Tuffa e Al-Zaytun (parte sud-occidentale della Vecchia Gaza). con esplosioni  provocate sia con cariche speciali.  che con cariche improvvisate ricavate da munizioni abbandonate dagli israeliani..

In generale, i resoconti del Palestine Chronicle da inizio luglio al 20 agosto 2025 menzionava la distruzione di almeno 7 carri armati, due veicoli trasporto truppe e due bulldozer blindati. .

Si può affermare che i palestinesi stiano mentendo, ma la decisione del Ministero della Difesa israeliano di stanziare una somma ingente per aumentare la produzione di carri armati e veicoli blindati dimostra chiaramente che The Palestine Chronicle non è poi così lontano dalla verità.

 

Per un certo periodo  a Israele è stato possibile riparare le “carote” danneggiate a scapito delle scorte di pezzi di ricambio e veicoli in deposito, ma queste scorte stanno per esaurirsi. Senza blindati, gli israeliani si troveranno in una situazione davvero difficile nel caos di cemento armato di Gaza.

Guerra degli esplosivi

Anche una breve analisi dei reportage del Palestine Chronicle mostra che la guerra nell’inferno di cemento di Gaza sta infuriando, nonostante la strettissima censura di Israele.

 

Hamas  utilizza una varietà di ordigni esplosivi, con tipologie specifiche per sconfiggere la fanteria, i veicoli corazzati e distruggere i rifugi.

 

A giudicare dalla frequenza delle citazioni, gli esplosivi sono quelli utilizzati più spesso e su larga scala, letteralmente a tonnellate.

 

Il consumo giornaliero di esplosivi da parte di Hamas, considerando cariche portatili, cariche di genio e mine terrestri, potrebbe raggiungere le 2-3 tonnellate o anche di più.

Da notare che a metà luglio 2025, i combattenti della Brigata Al-Qassam minarono una casa e la fecero saltare in aria quando una squadra di di 10 soldati israeliani entrò, provocando il crollo dell’edificio. Trappole simili sono state menzionate in diversi altri casi.

 

Hamas  usa anche granate per colpire i carri armati da distanza molto ravvicinata, 20-30 metri, nascondendosi dietro le rovine o balzando fuori dai rifugi all’improvviso.

 

Nella foto blindati israeliani all’attacco di Gaza City

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