Norme fiscali

Istat-Agenzia delle entrate – Pienamente operativo il piano Sfera: stop a 240mila adempimenti l’anno

L’Istituto nazionale di statistica e l’Agenzia delle entrate annunciano l’avvio della piena operatività di Sfera (Statistiche con fatturazione elettronica per la riduzione degli adempimenti), il piano di semplificazione e riduzione del carico statistico sulle imprese. Il piano prevede l’utilizzo dei dati dei contribuenti acquisiti attraverso il sistema di fatturazione elettronica.

 

Attraverso l’utilizzo dei dati della fatturazione elettronica, infatti, sarà possibile produrre statistiche economiche più tempestive e accurate, eliminando allo stesso tempo migliaia di richieste informative alle imprese.

 

Stop a 240mila compilazioni l’anno

Grazie a Sfera, oltre 10mila imprese di minori dimensioni, pari al 40% del campione della rilevazione mensile sul fatturato dei servizi, non devono più compilare i questionari in quanto i loro dati verranno ricavati direttamente dalle informazioni trasmesse all’Agenzia delle entrate. Tradotto in termini pratici, il nuovo sistema consente di eliminare 120mila adempimenti ogni anno.

 

Ulteriori benefici arrivano dalla revisione della soglia statistica per la compilazione del modello Intra-2bis, relativo agli acquisti intracomunitari di beni per la rilevazione Intrastat. L’innalzamento della soglia ha consentito di esonerare circa 10mila operatori intra-Ue su 14mila, con un taglio pari ad altri 120mila compilazioni annue.

 

Complessivamente, nel 2026 imprese e operatori economici saranno esonerati da circa 240mila comunicazioni statistiche ogni anno, sfoltendo in modo rilevante la mole di adempimenti statistici gravanti sulle imprese.

 

L’importanza del progetto è stata sottolineata dal presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, proprio perché “rappresenta una svolta fondamentale per la produzione delle statistiche ufficiali sulle imprese e più in generale sull’economia nazionale”.

 

Fatturazione elettronica: un’eccellenza europea

L’Italia è stata il primo Paese dell’Unione europea a introdurre l’obbligo di fatturazione elettronica, previsto inizialmente soltanto per i rapporti con la Pubblica Amministrazione e solo successivamente esteso alle transazioni tra privati.

 

Ad oggi la fatturazione elettronica si è rivelata uno strumento idoneo ad alimentare nuove politiche di semplificazione amministrativa e a migliorare la qualità di dati e statistiche economiche.

 

Grazie alla collaborazione fra Istat e l’Agenzia delle entrate, la riutilizzazione dei dati raccolti per altre finalità, nel rispetto di quanto prescritto dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (Gdpr), offrirà stime più accurate, una copertura più ampia, la riduzione del margine di errore e una maggiore efficienza nei processi statistici.

 

Ciò attraverso il rispetto del principio “once only”, che concentra in un unico momento la rilevazione del dato che viene trattato più volte a seconda delle finalità perseguite dalla legge.

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