di Giuliano Longo
Il 17-18 giugno 2026 si è tenuto a Kazan, nella Federazione Russa, il Vertice Commemorativo “ “Russia ASEAN” l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico* e la Federazione Russa che comprende 11 paesi asiatici , per celebrare i 35 anni di relazioni diplomatiche.
Alla guida dei lavori c’erano il presidente russo Vladimir Putin e il presidente delle Filippine Ferdinand Marcos Jr., che nel 2026 ricopre la presidenza di turno dell’ASEAN. Erano presenti, direttamente o con deleghe di alto livello, Brunei con il sultano Hassanal Bolkiah, Vietnam con il primo ministro Le Minh Hung, Cambogia con Hun Manet, Malesia con Anwar Ibrahim, Singapore con Lawrence Wong, Thailandia con Anutin Charnvirakul, Timor Est con Xanana Gusmão, Paese ammesso nell’ASEAN nel 2025. L’Indonesia era rappresentata dal ministro degli Esteri Sugiono al posto del presidente Prabowo Subianto. Ha partecipato anche il segretario generale dell’ASEAN Kao Kim Hourn.
Il formato e il dibattito a porte chiuse
Oltre alle plenarie, Putin ha svolto bilaterali con Filippine, Brunei, Malesia, Laos, Cambogia, Vietnam, Timor Est, Thailandia e Singapore su energia, cooperazione tecnico-difensiva, commercio, logistica e scambi culturali.
Una seconda sessione a porte chiuse, organizzata come colazione di lavoro, si è concentrata sui “processi di integrazione nello spazio eurasiatico” con la partecipazione del segretario generale dell’*Organizzazione per la ,Cooperazione di Shanghai*, SCO e del presidente della *Commissione Economica Eurasiatica*. Un È segnale esplicito dell’intenzione di Mosca di collegare l’ASEAN alle strutture multilaterali eurasiatiche.
Dichiarazione finale, piano e due intese settoriali
Al termine sono stati firmati quattro testi: La “Dichiarazione di Kazan 2026”, dal titolo “ASEAN-Federazione Russa: Unità nella Diversità – 35 anni insieme”; la Dichiarazione Congiunta sulla Cooperazione Energetica la “Dichiarazione Congiunta sulla Cooperazione Culturale e il “Piano d’Azione Globale 2026-2030” per il Partenariato Strategico ASEAN-Russia.
La Dichiarazione ribadisce il partenariato strategico e traccia una cornice di cooperazione fino al 2030 su energia, commercio, intelligenza artificiale, scienza, tecnologia, trasporti, logistica, agricoltura, sicurezza alimentare, turismo e produzione innovativa. Il Piano 2026-2030 diventa la tabella di marcia operativa, con gruppi di lavoro settoriali e scadenze da dettagliare nei mesi successivi.
Il linguaggio politico: multipolarità e centralità dell’ASEAN
Il tema centrale è stato l’impegno per un “ordine mondiale multipolare giusto e democratico”. Mosca ha usato la sede per presentare il coinvolgimento ASEAN come parte di una sfida più ampia alle istituzioni globali guidate dall’Occidente, posizione che però non tutti i membri dell’organizzazione condividono in modo uniforme.
Al tempo stesso il testo riafferma la “centralità dell’ASEAN” in un’architettura regionale aperta, trasparente e resiliente, nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite, della Carta dell’ASEAN e del “Trattato di Amicizia e Cooperazione nel Sud-Est Asiatico, TAC. Conun equilibrio che l’ASEAN cerca da anni con tutti i partner senza essere risucchiata nei blocchi.
Cosa significa in pratica
Sul piano economico, i settori indicati sono quelli a bassa frizione politica, ma ad alto impatto: energia e sicurezza alimentare, trasporti e logistica, digitalizzazione e intelligenza artificiale, agricoltura, turismo.
Sul piano politico, il vertice conferma che Mosca punta a presentarsi come partner di sviluppo e sicurezza per il Sud-Est asiatico, mentre l’ASEAN usa Kazan per diversificare le relazioni esterne e difendere l’autonomia decisionale del blocco.
In sintesi
Kazan 2026 non è un’alleanza militare, ma un consolidamento del partenariato ASEAN-Russia con strumenti concreti: una dichiarazione politica, un piano quinquennale e due intese su energia e cultura. Il filo conduttore è la multipolarità, ma declinata nel linguaggio della cooperazione senza esclusioni, rispetto della diversità e centralità del blocco sud-est asiatico.
Ma mentre i leader si riunivano al G7 in Francia la scorsa settimana, la Russia stava avanzando una mappa diversa del mondo a Kazan.
Il partenariato Eurasiatico più grande cerca di collegare l’ASEAN, la SCO ( Coperanzione di Shnagai) e Lunione Economica Euroasiatica l’EAEU, in una rete continentale resiliente all’influenza occidentale, suggerendo che la prossima fase della competizione globale potrebbe essere tra architetture regionali piuttosto che blocchi ideologici rivali.
La costruzione di una partnership eurasiatica che collega il sud-est asiatico, l’Asia centrale e la Russia renderà i BRICS un semplice simbolo politico, mentre l’Eurasia diventerebbe l’arena in cui potrbbero essere effettivamente organizzati il potere, il commercio e la connettività.
