La guerra di Putin

Kiev, senza una rapida consegna armi dall’Occidente situazione “catastrofica”, Mentre con milioni di ucraini sfollati mancano soldati  

 

L’Ucraina potrebbe affrontare una “catastrofica carenza di munizioni e difese aeree” entro la fine di marzo se il Congresso USAnon approverà un disegno di legge che contiene 61 miliardi di dollari in finanziamenti cruciali per Kiev, lo ha riferito ABC News il 22 febbraio, citando due funzionari statunitensi anonimi.

La notizia dilaga ormai su tutti i media ucraini con l’intento di sollecitare le forniture dall’Occidente e in particolare dagli Stati Uniti, di fronte ad una situazione che si fa sempre più critica e difficile per contrastare l’offensiva russa  pressoché su tutta la linea di un fronte  di 1000 chilometri.

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivanha avvertito il 14 febbraio che le truppe ucraine stanno finendo le munizioni e ha esortato il Congresso ad approvare ulteriori finanziamenti.

Secondo stime interne degli Stati Uniti, la carenza “potrebbe effettivamente cambiare le sorti della guerra e conferire al presidente russo Vladimir Putin un vantaggio significativo”,ha affermato ABC News.

“La congiuntura inizia ora e continuerà a peggiorare progressivamente durante la primavera e l’estate. Quindi, il periodo in cui stiamo entrando è un periodo critico”, ha detto ad ABC News un alto funzionario della difesa statunitense.

Il ritiro dell’Ucraina dalla città di Avdiivka, nell’oblast di Donetsk, il 17 febbraio ha dimostrato la necessità di più proiettili di artiglieria, nonché di sistemi di difesa aerea, armi a lungo raggio e fortificazioni, ha affermatoil ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov.

L’inazione del Congresso è stata responsabile dei “primi notevoli guadagni della Russia da mesi”,ha affermato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in una dichiarazione alla Casa Bianca il 17 febbraio.

Il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Kirby, aveva avvertito il 15 febbraio che Avdiivka correva il rischio di cadere nelle mani dei russi perché gli Stati Uniti “non erano stati in grado di fornire all’Ucraina i proiettili di artiglieria di cui aveva disperatamente bisogno per fermare questi assalti russi”.

“I funzionari statunitensi prevedono che scenari simili si verificheranno anche altrove in Ucraina, poiché il governo sarà costretto a fare scelte difficili” afferma ABC News. Anche le capacità di difesa aerea, come i sistemi Patriot statunitensi,sono di fondamentale importanza per difendersi dagli attacchi russi.

Alcuni luoghi attualmente protetti, saranno a rischio in futuro se le forniture di intercettori non verranno mantenute, ha affermato ABC News. Il rischio che queste forniture possano diminuire potrebbe cambiare completamente “la natura di questa lotta”,ha detto un funzionario.

Altri esperti militari consultati dalla pubblicazionePOLITICO.eusostengono che una volta risolto il problema del regolare e intenso flusso di armamenti dall’Occidente e il prossimo impiego dei caccia F-16, consentirebbero a Kiev di resistere per tutto l’anno in corso e preparare una nuova offensiva nel 2025.

Per l’anno prossimo gli esperti prevedono un  contando su unindebolimento dell’apparato industrial militare russo e l’effetto dellenuove sanzioni contro la Russia  che Washington annuncerà oggi 23 febbraio.

Le varie analisi sembrano tuttavia sottovalutare un’altra grande carenza delle forze armate ucraine che riguarda la cosiddetta “manodopera”che al momento non registra risultati apprezzabili le drastiche misure adottate dal Governo di Kiev per l’arruolamento.

Fra i motivi di tale carenza c’è il fatto  14 milioni di persone, quasi un terzo della popolazione ucraina, sono emigrate o sfollate  nei due anni trascorsi da quando la Russia ha lanciato l’invasione su vasta scala dell’Ucraina.

Il dato riportato dalla stampa di Kiev riguarda un rapporto  della Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM)aggiornato al 22 febbraio.Di questi emigrati o sfollati sono tornati in patria4,,5, mentre  altri 3,7 milioni di persone sono sfollati interniall’ Ucraina e  6,5 milioni sono i rifugiati all’estero.

L’OIM ha affermato di aver fornito sostegno a 11 paesi vicini all’Ucraina, “fornendo aiuti essenziali e salvavita ai più bisognosi”, mentre  il 40% della popolazioneucraina, “rimane bisognosa di una qualche forma di assistenza umanitaria nel 2024 e  2,2 milioni di rifugiati necessitano di assistenza nei paesi vicini”

Secondo uno studio di Vox Ukrainepubblicato il 16 gennaio la  metà dei rifugiati ucraini intervistati ha dichiarato di voler tornare in patria in futuro.

Secondo altri dati di Agenzie specializzate aggiornati a  settembre 2023, si sono contati 6,2 milioni di rifugiati ucraini nel mondo, di cui 5,83 milioni in Europa e circa 370.000 nel resto del mondo. Tra i Paesi europei, la Germania e la Poloniaospitano il maggior numero di rifugiati sul loro territorio, rispettivamente con 1,09 milioni e 960.000 persone.

 L’Italia è al sesto posto in Europa con 175mila sfollati che si aggiungono ai 230mila ucraini già regolarmente residenti nel nostro paese (dato al primo gennaio 2022).

GiElle

aggiornamento la guerra di Putin ore13.53

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