di Roberto Vivaldelli (*)
Un’indagine condotta da Responsible Statecraft, la testata online del Quincy Institute for Responsible Statecraft, think tank statunitense, rivela una campagna di messaggistica nascosta che punta a plasmare l’opinione pubblica americana su Israele, finanziata direttamente dal governo di Tel Aviv attraverso una società legata a un ex stratega di Donald Trump.
Da novembre scorso, centinaia – forse migliaia – di cittadini statunitensi ricevono Sms apparentemente innocui da numeri sconosciuti. I mittenti si presentano come rappresentanti di gruppi dal nome rassicurante come Friends for Peace o Partners in Peace, chiedendo gentilmente opinioni sul rapporto tra Stati Uniti e Israele e offrendo un «ascolto attento» su un tema considerato spinoso.
Una donna dell’Alabama, chiamata Jessica nell’indagine per tutelarne la privacy, ha risposto a uno di questi messaggi il 7 gennaio. Il contatto, che si firmava «John», ha rapidamente spostato la conversazione su una linea marcatamente e smaccatamente filo-israeliana, insistendo sui «benefici reciproci» dell’alleanza bilaterale e mettendo in guardia contro presunte fake news provenienti da Gaza.
Quando Jessica ha spiegato di informarsi spesso su X, «John» ha inviato un link a un video YouTube di un canale chiamato Allies for Peace, nel quale si sosteneva che gran parte delle immagini di sofferenza nella Striscia fossero «fabbricate». Peccato che né Friends for Peace né Partners in Peace risultino organizzazioni reali registrate: ambedue sembrano essere prestanome creati ad arte. Il canale YouTube in questione è stato aperto alla fine di ottobre dalla Clock Tower X, una società di consulenza digitale fondata e guidata da Brad Parscale, l’ex digital strategist della campagna presidenziale di Trump nel 2016.
Il contratto milionario
L’inchiesta condotta da Responsible Statecraft, ha ricostruito i collegamenti: Clock Tower X ha firmato con il Ministero degli Esteri israeliano un contratto inizialmente da 6 milioni di dollari, poi lievitato a 9 milioni nel dicembre 2025. Tra le attività previste figurano analisi mensili del sentiment dell’opinione pubblica americana – con focus su Gen Z e altri segmenti chiave – oltre alla produzione e diffusione di contenuti mirati. La campagna di Sms di massa appare perfettamente coerente con questi obiettivi.
I testi, inviati da numeri VoIP (che mascherano l’origine reale e sono spesso usati in operazioni di spam su larga scala), arrivano in vari stati americani: California, Florida, Texas, Wisconsin e altri. In alcuni casi sono redatti anche in spagnolo. Le persone contattate tendono a essere scettiche verso le politiche israeliane o apertamente critiche.
Una cristiana del Midwest, dopo aver condiviso le sue perplessità sulle azioni israeliane a Gaza, ha ricevuto risposte preconfezionate che sembravano generate da un bot o da un sistema semi-automatico con risposte standard.
L’ottavo fronte di Israele
Come abbiamo osservato su InsideOver in tempi non sospetti, «Israele non è in una guerra su sette fronti, ma su otto. L’ottavo fronte sono gli Stati Uniti, ed è una guerra ibrida, principalmente focalizzata sulla propaganda». Queste parole sono del giornalista investigativo Max Blumenthal, intervistato dal Premio Pulitzer Chris Hedges in merito a ciò che sta accadendo nei rapporti tra Israele e Stati Uniti. Perché che vi sia una vera e propria escalation da parte di Tel Aviv nel cercare di non perdere l’appoggio dell’opinione pubblica americana, è del tutto evidente.
Come abbiamo osservato in quell’occasione, un pezzo di questa larga ed estesa “offensiva” di Israele volta a influenzare l’opinione pubblica Usa riguarda proprio il già menzionato Brad Parscale, ex direttore dei media digitali per la campagna presidenziale di Donald Trump nel 2016 e responsabile della campagna per la rielezione di Trump nel 2020, il quale si è recentemente registrato come agente straniero per Israele, firmando un contratto da 6 milioni di dollari per sviluppare “campagne digitali contro l’antisemitismo”. Secondo il Foreign Agents Registration Act, Parscale ha iniziato a lavorare per il governo israeliano il 18 settembre tramite la sua nuova società, Clocktower X LLC, collaborando principalmente con il Ministro degli Affari Esteri di Israele e il suo capo di gabinetto, Eran Shayovich.
(*) InsideOver
