Lazio, Italia – 17 Giugno 2025 – L’appello di Marcello Trento per la costituzionalizzazione del diritto all’energia è un passo audace e necessario. Ma nell’attuale contesto di instabilità globale, con l’incombere di calamità naturali sempre più estreme, rischi informatici pervasivi e la minaccia costante di conflitti, questo “diritto” deve essere affiancato e rafforzato dalla nozione di un “dovere” civico nella produzione e gestione dell’energia.
Se la Costituzione sancisse l’energia come diritto inalienabile, ciò fornirebbe una base legale robusta per la promozione delle energie rinnovabili e l’accesso universale. Tuttavia, la sicurezza e la resilienza del sistema sociale e statale impongono una prospettiva più ampia. In un’epoca in cui la dipendenza da infrastrutture centralizzate e vulnerabili può portare a collassi sistemici, ogni cittadino che contribuisce alla produzione distribuita di energia pulita diventa un agente attivo della sicurezza nazionale.
Questo “dovere” non è un onere, ma una responsabilizzazione verso il bene comune. Implica la partecipazione attiva alla costruzione di una rete energetica decentralizzata, capace di resistere a shock esterni. Significa investire nella propria autonomia energetica, non solo per il beneficio personale, ma per garantire che ospedali, scuole, servizi essenziali e la catena di approvvigionamento alimentare possano continuare a funzionare anche in caso di emergenza.
La sfida per il legislatore sarà quella di tradurre questo “dovere” in politiche efficaci: incentivi mirati per l’auto-produzione e l’accumulo, programmi di formazione per l’installazione e la manutenzione, semplificazione delle procedure burocratiche e un’educazione civica che enfatizzi il legame tra autonomia energetica individuale e sicurezza collettiva. La costituzionalizzazione del diritto all’energia, unita alla promozione di un dovere civico di partecipazione alla sua produzione sostenibile, non solo accelererebbe la transizione ecologica, ma blinderebbe il nostro Paese contro le molteplici incertezze del futuro, garantendo un sistema sociale più robusto e uno Stato più sicuro.
