Almeno due navi della Marina militare sono pronte per l’eventuale evacuazione degli italiani dal Libano. Nell’area, infatti, ci sono già imbarcazioni militari che, all’evenienza, potrebbero trasportare gli italiani a casa. Non è escluso, inoltre, l’utilizzo di un’altra nave che in breve tempo potrebbe raggiungere le coste libanesi. Intanto a Beirut c’è una pesante tensione tra la popolazione, c’è chi teme una guerra totale tra Israele e gli Hezbollah libanesi e chi ha visto cancellati i propri voli in rapida successione: all’aeroporto di Beirut per tutto il fine settimana si sono registrate lunghe code di passeggeri, messi a dura prova dall’esplosione della tensione in Medio Oriente. “Non sono felice di partire. Volevo passare tutta l’estate in Libano e poi tornare a lavorare in Francia”, dice Joelle Sfeir nell’affollata sala partenze. Ma “il mio volo è stato cancellato e oggi sono stata costretta a prenotare un altro biglietto, accorciando il mio viaggio”. Dopo Francia e Gran Bretagna anche la Turchia ha invitato i propri cittadini a non recarsi in Libano e quelli che già si trovano nel Paese ad andarsene, nel contesto delle tensioni tra Israele e l’Iran, in seguito all’uccisione del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, a Teheran. “A causa dei recenti sviluppi nella nostra regione, esiste la possibilità che la situazione della sicurezza in Libano si deteriori rapidamente”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara, che invita i turchi a “evitare di recarsi in Libano a meno che non sia essenziale” mentre “a coloro che non hanno bisogno di rimanere in Libano si consiglia di lasciare” il Paese.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 10.35
