Energia, bollette del gas in calo del 7,6% ad aprile
Le bollette del gas sono in calo del 7,6% ad aprile 2026. Lo comunica l’Arera, l’Autorità di regolazione per l’energia, l’acqua e i rifiuti. Dopo l’aumento registrato a marzo – spiega l’Arera – per aprile le quotazioni all’ingrosso sono “in sensibile calo e la spesa totale dell’utente tipo si riduce del 7,6% rispetto al mese precedente, mentre se guardiamo alla sola componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento la riduzione rispetto all’aggiornamento di marzo è dell’11,7%. Per i 2,3 milioni di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas è pari a 46,01 euro al Megawattora. La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento – applicata soltanto ai clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità – viene aggiornata dall’Arera come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.
Codacons, ad aprile bolletta cala di 109 euro ma da inizio guerra +10,2% tariffe
“Con le nuove tariffe disposte da Arera per il mese di aprile, la bolletta media di un utente vulnerabile scende di 109 euro su base annua rispetto ai prezzi di marzo, arrivando in media a 1.331 euro a nucleo. Tuttavia i prezzi del gas sul mercato regolato risultano più cari del 10,2% rispetto al periodo pre-conflitto in Iran”. Lo afferma il Codacons dopo il ribasso delle tariffe del gas per il mese di aprile disposto oggi da Arera. “Ad aprile la bolletta media, con un consumo da 1.100 metri cubi annui, scende di 109 euro su base annua rispetto alle tariffe di marzo (per i prossimi 12 mesi e nell’ipotesi di prezzi costanti), ma se si considerano i prezzi del gas a febbraio, prima cioè dello scoppio della guerra in Medio Oriente, la bolletta media del gas risulta più cara del 10,2%, pari ad una maggiore spesa da +123 euro annui a utenza”, calcola il Codacons. “Con le nuove tariffe del gas per gli utenti vulnerabili la bolletta media si attesta a 1.331,5 euro e, se si aggiunge anche la spesa per la luce pari a 605 euro annui, il conto totale per una famiglia vulnerabile sale a 1.936,5 euro annui. La discesa dei prezzi del gas ad aprile è un fuoco di paglia – avverte però il Codacons – Negli ultimi giorni infatti le quotazioni dell’energia hanno ripreso a salire come conseguenza delle nuove tensioni sul fronte Usa-Iran, e nelle prossime settimane le bollette degli italiani potrebbero subire nuovi ritocchi al rialzo”.
Gas: Assoutenti, rispetto allo scorso anno costa il 12% in più, +65% sul 2021
“Con l’aggiornamento disposto oggi da Arera, le tariffe del gas risultano più elevate del +12,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e addirittura del +64,9% rispetto al 2021”. Lo afferma Assoutenti, che chiede al governo di intervenire sulla tassazione che pesa sulle bollette degli italiani. “La crisi in Medio Oriente continua a pesare sui prezzi del gas, al punto che rispetto allo stesso periodo del 2021, prima dell’emergenza energetica, le tariffe sul mercato regolato risultano oggi più elevate addirittura di quasi il 65%, pari ad una maggiore spesa in 6 anni da +524 euro a utenza (con un consumo da 1.100 metri cubi annui) – calcola Assoutenti – Nel confronto col 2022, in piena emergenza energia, il gas costa oggi agli utenti vulnerabili appena il 2% in meno”. “Ancora una volta sono le famiglie più fragili a pagare il prezzo delle tensioni geopolitiche internazionali, in questo caso del conflitto in Medio Oriente, con effetti diretti e immediati sulle bollette che rimangono ancora troppo elevate. Crediamo che in questa delicata situazione il governo debba intervenire con misure più efficaci sul fronte della tassazione che pesa sulle bollette degli italiani, riducendo l’Iva sul gas al 10% allo scopo di calmierare l’effetto Iran sulla spesa per le forniture energetiche delle famiglie. Serve poi una misura strutturale sul prezzo dell’energia che non può più essere determinato né con il PSV né con il TTF ma con una reale relazione tra costi e ricavi, dove deve essere messo un tetto ai margini di utile”, conclude il presidente Gabriele Melluso.
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