Economia e Lavoro

UniCredit: altri 3 mesi record, parte Ops su Commerz. Orcel, pronti a ogni scenario

 

di Laura Carcano (*)

Per UniCredit ancora tre mesi da record. Ed è la ventunesima volta consecutiva. Il gruppo timonato dal ceo Andrea Orcel chiude il primo trimestre 2026 con l’utile netto a 3,2 miliardi (+16,1% anno su anno), aumentando l’ambizione di chiudere l’esercizio in corso a oltre 11 miliardi. Un obiettivo parte di una strategia di lungo termine che guarda al 2028 e oltre, nonostante un contesto macroeconomico più complesso.

Intanto, da oggi 5 maggio fino al 16 giugno, prende il via l’offerta sulla banca tedesca Commerzbank.

L’operazione con destinazione Francoforte non prevede l’acquisizione del controllo dell’istituto tedesco. Il viaggio di Unicredit verso la Germania inizia con in pancia circa il 32% di azioni della banca tedesca. Ma per raggiungere la maggioranza bisognerà persuadere il governo di Berlino e la ceo Bettina Orlopp.

Per quattro settimane la banca guidata da Orcel riconoscerà agli azionisti 0,485 azioni Unicredit per una azione del gruppo della Germania. L’offerta riguarda teoricamente il 100% del capitale, ma la soglia considerata realistica dalla banca è diversa. L’obiettivo implicito si pone attorno al 30%, che non comporterebbe uno scenario di controllo ma che, come spiegato dallo stesso Orcel, basterebbe per la costruzione progressiva di valore. La partecipazione già detenuta – è stato spiegato in call – genera un ritorno superiore al 20% sul capitale, questo in una logica di sostenibilità della operazioneanche senza una scalata totale sulla banca tedesca.

Piazza Gae Aulenti ‘lancia’ e Francoforte ‘risponde’. Commerzbank ha “preso atto della pubblicazione dell’offerta ufficiale di UniCredit nell’ambito della proposta di acquisizione non concordata della banca tedesca”, commenta la banca tedesca. L’offerta, “secondo quanto indicato nel comunicato, resta invariata rispetto all’annuncio del 16 marzo e prevede lo scambio di 0,485 nuove azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank. Sulla base del prezzo di chiusura di UniCredit del 4 maggio 2026 (64,06 euro), il valore implicito dell’offerta è pari a circa 31,07 euro per azione Commerzbank”- affermano i tedeschi – “il corrispettivo implica uno sconto dell’8,7% rispetto al prezzo di chiusura della banca tedesca del giorno precedente, pari a 34,02 euro”. “Il consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza di Commerzbank hanno dichiarato che esamineranno attentamente l’offerta e pubblicheranno una valutazione motivata”.

Il secondo azionista di Commerz è il governo di Berlino, che dopo il risanamento dell’istituto tedesco mantiene il 12,72% delle azioni.

A LaPresse una portavoce del ministero delle Finanze tedesco ha fatto sapere che “la posizione del Governo federale è nota: sostiene la strategia di autonomia della Commerzbank”. Per il Governo federale, “un’acquisizione ostile e aggressiva – in particolare nel caso di una banca di importanza sistemica come Commerzbank – sarebbe inaccettabile. Il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Sorveglianza esamineranno l’offerta di UniCredit e formuleranno una raccomandazione agli azionisti”. Perché “Commerzbank svolge un ruolo importante nel finanziamento dell’economia e delle piccole e medie imprese tedesche. In qualità di importante datore di lavoro, è inoltre fondamentale per la piazza finanziaria di Francoforte”.

Ma Piazza Gae Aulenti, alle prese con la Germania, guarda ancora all’Italia. Sul fronte risiko Orcel dice agli analisti che UniCredit si trova in una “ottima posizione” per tornare a valutare opportunità di M&A” nel Belpaese, seppur “senza pressioni”. Per il banchiere il sistema del credito italiano, sebbene non sia frammentato come lo è in Germania, presenta elementi di dispersione che lo destinano a un processo di consolidamento nel tempo.

Quanto alla quota in Generali, il ceo ha spiegato che è vista come investimento finanziario e non è previsto che il Gruppo superi il 10%, anche se è in corso un dialogo rafforzato con la compagnia per valutare cooperazioni che generino valore per entrambi, sia nell’ambito assicurativo sia in quello del risparmio gestito.

Piazza Affari ha visto il titolo Unicredit volare con un balzo di 5,87% a 67,82 euro.

(*) La Presse

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