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La Polizia israeliana: “470 attivisti della Flotilla processati prima di essere espulsi”

 La polizia israeliana afferma che 470 attivisti arrestati dalla Marina israeliana a bordo della Sumud Flotilla che tentava di rompere il blocco marittimo israeliano sulla Striscia di Gaza sono stati processati dalle forze dell’ordine. Secondo la polizia, oltre 600 agenti, insieme a funzionari carcerari e rappresentanti dell’immigrazione, sono stati dispiegati al porto di Ashdod per accogliere gli attivisti detenuti.

Gli attivisti delle 41 imbarcazioni sono stati sottoposti a un “approfondito processo di ispezione”, afferma la polizia, aggiungendo che sono stati consegnati all’Autorità per la popolazione e l’immigrazione e al Servizio carcerario israeliano per ulteriori accertamenti prima dell’espulsione. Una nave della Global Sumud Flotilla è ancora in viaggio verso Gaza e si prevede che verrà intercettata dalla Marina se continuerà ad avvicinarsi.  In tutto sono 473 i componenti degli equipaggi della Global Sumud Flotilla arrestati in acque internazionali dalle forze dell’esercito israeliano mentre erano diretti in missione umanitaria a Gaza: sono stati trasferiti dalle autorità israeliane nel carcere di Saharonim, nel deserto di Neghev, nel sud di Israele, in attesa del completamento delle procedure per il previsto trasferimento nei rispettivi Paesi. Lo ha confermato Loubna Yuma, legale di Adalah, il team giuridico della Flotilla, all’agenzia Efe.

Ma i numeri non corrispondono visto che Il Servizio Penitenziario Israeliano (Ips) ha reso noto di aver finora accolto oltre 200 detenuti della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. In una dichiarazione, l’Ips ha affermato che i detenuti sono stati trasferiti al carcere di Ktzi’ot, nel Negev, dove saranno sottoposti a un “procedimento legale da parte dell’Autorità per la Popolazione e l’Immigrazione”.

Red

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