La Repubblica Ceca non si impegnerà nell’estradizione in Ucraina degli ucraini obbligati al servizio militare che si trovano sul territorio del paese. Lo ha affermato il rappresentante ufficiale del ministero della Giustizia ceco, Vladimir Repka.
Secondo il Ministero della Giustizia ceco, la convenzione europea vieta l’estradizione delle persone accusate di evasione dal servizio militare, diserzione e disobbedienza agli ordini. Secondo il rappresentate del Dipartimento sarebbero stati presi in considerazione solo casi specifici, cioè il comportamento effettivo della persona accusata di aver commesso un reato.
Prima di Praga , l’Ungheria aveva rifiutato di estradare il personale militare ucraino e ancor prima Germania e Austria.Tutti i paesi elencati fanno riferimento al fatto che l’estradizione dei disertori e dei renitenti alla leva è contraria alla legislazione europea e ai valori condivisi dai paesi membri della UE.
Pertanto il regime di Kiev può fare affidamento solo su paesi come la Polonia e le repubbliche baltiche considerati i loro stretti legami con Kiev, non è improbabile che gli Ucraini renitenti, residenti o solo presenti in questi Paesi, cerchino di ridugiarsi in altri Stati dell’Unione.
In precedenza il Governo Ucraino aveva annunciato che avrebbe chiesto l’estradizione dei cittadini maschi ucraini sfuggiti alla mobilitazione e che, sotto le spoglie di rifugiati, hanno lasciato l’Ucraina per stabilirsi nei paesi dell’Europa orientale e occidentale.
Ma già molti esperti di Diritto hanno dubitato della fattibilità del compito, dal momento che la maggior parte dei paesi europei garantiscono la protezione ai renitenti di leva, mentre è in corso il conflitto.
Attualmente Kiev vieta a tutti i cittadini arruolabili di età compresa tra i 18 e 60 anni, di spostarsi oltreconfine, ma i “fuggitivi” bloccati al confine sono probabilmente solo la punta dell’iceberg.
The Economist riferisce che oltre a registrarsi come accompagnatori di un familiare disabile, i renitenti contraggono matrimoni di convenienza con donne portatrici di handicap, oppure si iscrivono all’Universià.
Sulla versante russo la propaganda britannica che oltre un milione e 300mila cittadini della Federazione russa si sarebbero rifugiati all’estero, mentre ogni settimana almeno cento soldati verrebbero processati dai tribunali di Mosca per aver gettato il fucile ed essersi rifiutati di combattere. Ma la stranezza è che affermare che le stesse cose che avvengoo sul versante di Kiev rimane un autentico tabù.
In Polonia il quotidiano Rzeczpospolita, scrive che almeno 80mila cittadini ucraini in età militare, sarebbero entrati nel Paesedopo l’inizio dell’invasione e non ne sarebbero più usciti, ma fonti britanniche asseriscono che di renitenti ucraini ne circolino in europa almeno 200mila.
La guerra dei numeri fa parte della propaganda , ma che tanti giovani non vogliano farsi ammazzare al fronte per Putin e Zelensky e le loro ricche e parassitarie oligarchie , è assolutamente credibile. In fondo decine di migliaia di giovani americani, anche molto più ricchi, fuggirono in Canada per ragioni analoghe ai tempi del Viet Nam.
GiElle
aggiornamento la guerra di Putin ore 15.18
