di Giuliano Longo
Un’ipotesi diffusa nella comunità militare e degli affari esteri è che la Russia non sarebbe in grado di occupare l’Ucraina in modo duraturo anche se vincesse la guerra.
Molti credono che Mosca considererebbe troppo costoso,dal punto di vista economico e del dispendio di vite umane, controllare un paese grande e ostile come l’Ucraina che non riuscirebbe a pacificare. .
Questa è la tesi che alcuni analisti della rivista americana di strategia militare 19fortyfivenon considerano poi così granitica. .
Anzi, la documentazione storica suggerisce che gli occupanti di solito riescono a controllare ed estrarre risorse significative dai territori conquistati e la Russia recuperando le risorse economiche del paese occupato, potrebbe anche ricavarne dei vantaggi.
Inoltre l’occupazione avverrebbe mentre un numero considerevole di uomini ucraini in età militare è già morto nel conflitto, riducendo le forze disponibili a unna prolungata guerrilla.
D’altra parte non è un segreto, nemmeno per Zelenskji, che la società ucraina conta ancora molte migliaia di simpatizzanti filo-russi ,soprattutto nell’est e nel sud del paese.
Questi potrebbero costituire la spina dorsale dell’amministrazione civile russa e aiuterebbero ad ancorare l’influenza di Mosca nel lungo termine.
Infatti, storicamente, gli occupanti di lungo periodo affidano prevalentemente ai nativi i compiti di polizia e difesa.
Come d’altronde avvenuto in Ucraina nel secondo conflitto mondialecon i collaborazionisti filonazi di Bandera ed altre formazioni. Inoltre lo stesso territorio ucraino, privo di foreste e montagne, non si presta ad una resistenza partigiana prolungata.
Certo la Russia ha anche “una certa esperienza” di sottomissioni riuscite nella storia recente. Dopo una feroce guerra civile, il Cremlino ha ristabilito il controllo sulla Cecenia, che ora è un importante fornitore di truppe per la campagna ucraina.
Mosca ha mantenuto anche il controllo stabile sulla Crimea per un intero decennio.
Da quando le forze filo-russe hanno sequestrato parti degli oblast di Donetsk e Lugansk nel 2014, ci sono poche prove che le due “ Repubbliche popolari ” abbiano pagato un prezzo insopportabile per rimanere al potere.
Per di più la resistenza popolare al dominio russo nelle aree appena conquistate come Kherson orientale e Zaporizhzhia meridionale appare molto modesta, se non inesistente, e non ha mai seriamente minacciato il controllo militare russo.
Molti in Occidente sostengono che gli ucraini siano un popolo incredibilmente ribelle e forse i social media renderebbero più difficile contenere la protesta., mentre il sostegno clandestino occidentale alimenterebbe la guerra partigiana.
Quindi, secondo gli analisti di 19fortyfive, se la Russia conquistasse l’Ucraina, avrebbe una ragionevole possibilità di impossessarsi delle sue risorse, utilizzare la sua popolazione, i terreni agricoli, le risorse naturali, le industrie e i porti marittimi.
Secondo gli autori dell’articolo, troppi commenti sulla guerra in Ucraina si basano sul presupposto che la Russia non potrà mai avere successo e trarre beneficio dal conflitto, anche se dominare l’Ucraina per Mosca significherebbe pesare sugli equilibri di potere europei e globali.
Sin qui l’analisi puramente teorica della pubblicazione americana, ma ci sono altri risvolti da considerare.
In primis che l’Occidente, Washington e la NATO non permetteranno mai una occupazione totale dell’Ucraina, con buone possibilità che in un futuro non lontano, Kiev venga integrata nell’Alleanza Atlantica, aprendo la possibilità, di una guerra europea su vasta scala, come già si va delineando.
Inoltre in Occidente circola ormai la ragionevole opinione g che con il persistere e l’incremento degli aiuti occidentali, la Russia non sia in grado di sfondare il fronte e quindi miri a congelare la situazione mantenendo i territori occupati.
Infine, se oggi la posizione economica di Mosca rimane ancora solida, c’è il fondato dubbio che i perdurare del conflitto e le sanzioni dell’Occidente comincino a logorare il tessuto economico/finanziario di quel Paese.
D’altra parte questa è stata la strategia dell’Occidente sin dall’inizio del conflitto, logorare la Russia, mentre Mosca logorava Kiev
.Senza considerare che ad oggi quella russa è praticamente una economia di guerra e i rischi della riconversione, in caso di tregua o fine del conflitto, potrebbero essere pesantissimi per lo stesso tenore di vita dei cittadini russi.
Ma nel frattempo l’Ucraina ne uscirà distrutta ei fondi e i beni russi congelati da destinare eventualmente a Kiev, apparentemente per la sua ricostruzione, serviranno solo a prolungare la guerra, ma non a vincerla.
Aggiornamento le crisi russo-ucraina ore 13.58
