Politica

La spallata del M5S: in programma cannabis, malattia per autonomi e Ius scholae

 

Lavoro, sicurezza, migranti. Ci sono anche questi temi nel programma M5S che sarà votato dagli iscritti fino a domenica per poi essere proposto al tavolo della coalizione progressista. Partendo dalle politiche del lavoro, si ribadisce l’introduzione del “salario minimo legale indicizzato automaticamente e coordinato con la contrattazione collettiva più rappresentativa” e la “riduzione orario di lavoro a parità di Salario”. Si propone poi di “agevolare lo smart-working e riconoscere il diritto alla disconnessione”, nonché di “garantire protezione in caso di malattia e maternità anche ad artigiani, commercianti e lavoratori autonomi”. Quanto alla sicurezza, si prevede “l’istituzione della Procura nazionale della sicurezza sul lavoro”, mentre si ribadisce il congedo paritario con “indennità pari al 100% della retribuzione. Sostegno alle famiglie. Agevolazioni alle famiglie per colf, badanti e baby sitter con deduzione dei contributi versati mediante cash back immediato”.

Il programma per l’immigrazione propone di “istituire il Ministero delle politiche migratorie e l’integrazione” per “superare la Bossi-Fini e il click day: ingressi programmati esclusivamente sulla domanda reale di lavoro”. Si ribadisce la volontà di introdurre lo “Ius scholae: chi è cresciuto nelle nostre scuole è già parte di questo Paese”, e di “superare il fallimentare ‘modello Albania’ e destinare quelle risorse a procedure rapide di esame delle domande e le conseguenti attività di rimpatrio o rilascio del permesso di soggiorno”, mentre vanno istituiti “centri di assistenza, presso paesi ‘sicuri’ di origine o di transito, sotto l’egida delle Agenzie delle nazioni unite, al fine di processare all’origine le richieste di protezione internazionale ed evitare che si alimenti il traffico di esseri umani”. Per la sicurezza, oltre alla “depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis per uso personale” in chiave di lotta alle mafie, nel programma M5S si prevede di “rafforzare organici, presìdi quartiere, pattugliamenti, formazione, mezzi e coordinamento tra forze dell’ordine, Comuni e polizie locali. Rafforzare la videosorveglianza, potenziare l’illuminazione e riqualificare piazze e aree degradate. Integrare il presidio con investimenti in scuola, servizi, sport, educatori di strada, spazi pubblici e contrasto a dispersione, dipendenze e marginalità. Certezza della risposta dello Stato: meno reati simbolici”.

Sul fronte dei diritti, si propone di “estendere il voto ai sedicenni e ai fuori sede per ogni tipo di consultazione”. riconoscere “i caregiver attraverso reddito di cura, tutela previdenziale, sostegno psicologico, protezione del lavoro”, prevedere il “co-housing sociale per gli anziani” e si prevedono “matrimonio egualitario, legge contro omolesbobitransfobia, dozioni omogenitoriali” e “una legge sul fine vita”. Infine, sul fronte ambientale, si segnala il “Progetto ‘Città che respirano’: 58,9 milioni di nuovi alberi (uno per abitante) nelle nostre città, più ombra, più salute, più qualità della vita”.

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