La notizia dell’addio agli assegni da parte di Intesa Sanpaolo è stata una sorpresa per molti clienti della banca, che hanno utilizzato questo strumento per anni come forma di pagamento e di prelievo. La decisione della banca è motivata dalle nuove disposizioni europee sulla digitalizzazione dei pagamenti, che promuovono l’utilizzo di strumenti elettronici come le carte di credito, i bonifici e i pagamenti tramite smartphone. In particolare, la banca ha annunciato di voler dismettere gradualmente l’emissione degli assegni a partire dal 2024, per poi abolirli del tutto entro il 2026. I clienti potranno comunque continuare ad utilizzare gli assegni fino alla loro scadenza, ma non potranno più richiederne di nuovi. La decisione ha generato polemiche tra i clienti più anziani, abituati all’utilizzo degli assegni come strumento di pagamento. Secondo alcune stime, gli assegni rappresentano ancora il 10% dei pagamenti effettuati in Italia, ma il loro utilizzo è in costante diminuzione. Inoltre, molte banche italiane hanno già deciso di abbandonare questo strumento, o di limitarne l’utilizzo a specifiche categorie di clienti. La decisione di Intesa Sanpaolo è in linea con la strategia di digitalizzazione che la banca sta perseguendo da anni, con l’obiettivo di offrire ai propri clienti servizi sempre più innovativi e convenienti. La banca ha infatti investito notevoli risorse nella creazione di piattaforme di pagamento digitali e nell’introduzione di nuovi strumenti come i pagamenti contactless e il mobile banking. Tuttavia, la decisione della banca potrebbe avere conseguenze negative per alcune categorie di clienti, come gli anziani o le persone con difficoltà di accesso alle tecnologie digitali. Per questo motivo, Intesa Sanpaolo ha annunciato di voler offrire supporto e formazione ai propri clienti per facilitare il passaggio ai nuovi strumenti di pagamento elettronici.
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