Haibatullah Akhundzada sarà nominato supremo leader dell’Emirato afghano, come “al Amirul Momineen” il capo di tutti i credenti, sullo stile di Alì Khamenei nell’Iran sciita anche se i talebani sono sunniti. Haibatullah il cui nome in arabo significa “dono di Allah”, è leader del movimento fondamentalista religioso dal 26 maggio 2016. È stato eletto dopo che, il 21 maggio dello stesso anno, un raid condotto dagli USA ha provocato la morte del suo predecessore, Akhtar Mohammad Mansour, di cui Akhundzada era vice dal 2005. Dignitario religioso e studioso di Diritto islamico, originario della provincia meridionale di Kandahar, così come altri predecessori, Akhundzada si era rifugiato in Pakistan durante gli anni della presenza sovietica in Afghanistan, per poi unirsi ai talebani a metà degli anni Novanta. Si dice che abbia trascorso la fine degli anni Ottanta combattendo le forze russe in Afghanistan e insegnando ai “mujahidin”. Prima di essere nominato alla guida del movimento, Haibatullah ha ricoperto la carica di giudice di alto livello nel governo di Kabul guidato dai talebani, dal 1996 al 2001. Durante il mandato di capo di un tribunale militare di Kabul, il futuro leader avrebbe altresì emesso sentenze a favore di punizioni “islamiche”, da esecuzioni pubbliche per presunti assassini e adulteri a imputazioni per coloro che venivano accusati di furti. Secondo fonti del movimento islamista, in seguito all’invasione statunitense dell’Afghanistan nel 2001, Akhundzada ha svolto un ruolo “attivo” nel “ravvivare e organizzare il jihad” contro gli Stati Uniti e le forze della coalizione. Poi, l’uomo è scomparso per circa 15 anni, anni in cui si pensa si sia dedicato all’insegnamento in una serie di “madrasa”, termine che per la comunità musulmana corrisponde a “scuola”, oltre che nella moschea di Kuchlak, nel Sud-Ovest del Pakistan. Secondo alcuni, invece, il leader non si sarebbe mai spostato dall’Afghanistan, ma si tratta di notizie mai del tutto confermate. Pur non vantando una vasta esperienza in ambito militare, Haibatullah, uomo di circa 60 anni, è stato considerato fin da subito una guida forte, in grado di unificare e fortificare il movimento islamista, e le sue conoscenze in ambito religioso lo hanno reso una figura rispettata, a tal punto da guadagnarsi il titolo di “Leader dei credenti”. Attualmente, è Akhnundzada a prendere decisioni rilevanti per il gruppo a livello politico, religioso e militare. Oggi la svolta con la possibile nomina a Guida Suprema.
aggiornamento Afghanistan del 2 settembre 2021 ore 14.14
