“Torna ai suoi spettatori e a rendere ancora più attrattiva la nostra città, il teatro San Filippo, un esempio di quel barocco che si è inserito, a metà del Seicento, nell’assetto medievale dell’Aquila”. Lo ha annunciato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, spiegando che il 17 aprile e per tutto il fine settimana le porte del Teatro San Filippo Neri saranno aperte alla comunità con spettacoli musicali e teatrali. La riapertura s’inserisce nel percorso che ricostruzione e nell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. L’edificio, una chiesa sconsacrata di proprietà del Fondo edifici di culto (Fec) del ministero dell’Interno, ha una capienza di 206 posti e sarà gestito dal Comune grazie a una convenzione sottoscritta con la Prefettura e la Soprintendenza.
Il restauro è stato possibile anche grazie ai fondi raccolti nel 2009 con il brano ‘Domani 21/04.09’, che vide la partecipazione di 56 artisti italiani per un totale che cantando per la rinascita del capoluogo hanno ottenuto di oltre 1,1 milioni di euro devoluti al patrimonio culturale aquilano. A questi si sono aggiunti 500 mila euro stanziati dal Comune dell’Aquila, che nel giugno 2025 ha riacquisito l’immobile rendendolo idoneo al pubblico spettacolo. “Il San Filippo da ora in avanti diventerà anche il luogo del cuore di chi è nato dopo il sisma” ha concluso Biondi, sottolineando come la struttura contribuirà alla crescita dei giovani in un territorio dove realtà come la Società aquilana dei concerti Barattelli e il Teatro stabile d’Abruzzo (Tsa) hanno fatto della cultura la pietra angolare della rinascita.
