di Sara Valerio
Il 25 giugno 2023, Michelangelo Pistoletto(Biella, 1933), uno degli artisti più influenti della scena contemporanea, ha compiuto 90 anni. Tante le iniziative nel mondo organizzate per omaggiare la sua arte “senza limiti”.
“Sono nato in pieno ventennio fascista. La Seconda guerra mondiale si è portata via gli anni della mia giovinezza, ho vissuto la povertà, la miseria. Penso di essere nato vecchio e di essere diventato giovane con il tempo. Oggi, a 90 anni, posso dire di aver raggiunto un grado di giovinezza avanzato” dichiara l’artista nel giorno del suo compleanno.
La galleria d’arte contemporanea di San Gimignano “Galleria Continua”gli dedica un tour – racconto di otto mostre in giro per il mondo, nelle sedi della galleria di San Gimignano, Cuba, Les Moulins, Parigi, San Paolo, Beijing, Dubai e Roma. Dopo la partenza a San Gimignano e Cuba, inaugurate a maggio, e il debutto della personale presso Galleria Continua Les Moulins il 3 giugno, dal 23 giugno è possibile visitare le esposizioni nelle sedi di Roma e Parigi.
ROMA
Nella Capitale, presso gli spazi della galleria (all’interno dell’albergo The St. Regis Rome) è stata allestita “Color and Light, the lastest works”, con un nucleo di nuove opere comprese nel ciclo Color and Light. La serie elabora i concetti sviluppati nel gruppo intitolato Black and Light e tocca temi che attraversano l’intera poetica di Pistoletto, partendo dall’elemento caratterizzante dello specchio, visto come immagine del mondo, tanto degli uomini e della società quanto dello spazio-tempo: “romperlo equivale ad arrestare il prolungamento dello spazio e del tempo, e dunque della realtà”.
Al Chiostro del Bramantela mostra “Infinity – Michelangelo Pistoletto – l’arte contemporanea senza limiti” mette in scena le sue opere-simbolo: cinquanta opere e quattro grandi installazioni site specific. Il curatore Danilo Eccher dichiara – “è un artista che dimostra che l’arte non ha limiti. La mostra è un viaggio emozionante dentro la poetica e il mondo, i tanti mondi, di uno dei maestri dell’arte contemporanea”.
NEW YORK
Unprogetto specialea New York è stato organizzato da Magazzino Italian Art che celebra il linguaggio del maestro esponendo alcune delle sue opere più identitarie: sette opere specchianti e l’installazione “Welcome di New York!”. Si tratta di un’opera del 1979, ispirata alla Statua della Libertà con la sua corona di metallo e i suoi stracci colorati che discendono verso il suolo, che racchiude e abbraccia i concetti di multiculturalismo e diversità, simboleggiando le possibilità di crescita ed evoluzione e i valori di accoglienza degli Stati Uniti d’America.
E ANCORA…
Una Venere degli stracci, opera tra le più note e rappresentative, è stata installata in Piazza Municipio a Napoli, per il programma di arte contemporanea all’aperto.
Il museo Omero di Anconaha deciso di festeggiare l’artista per tutta l’estate, con l’inaugurazione e il riallestimento dell’opera Italia riciclata (2013) e un calendario di eventi ispirato alla sua arte, dal titolo “Dialoghi differenti”.
ACittadellarte a Biella è stata inaugurata laXXV edizione di «Arte al centro», l’evento che celebra l’arte nella sua accezione estetica ed etica, che si mette al servizio della trasformazione della società. Le mostre, che quest’anno parlano di moda sostenibile, proseguiranno fino ad aprile.
BIOGRAFIA
Nato a Biella nel 1933, fin da bambino, Michelangelo Pistoletto frequenta lo studio del padre pittore, dove apprende le basi del disegno e della pittura e le tecniche di restauro più recenti. Inizia a esporre nel 1955 e nel 1960 tiene la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino. La sua prima produzione pittorica è caratterizzata da una ricerca sull’autoritratto.
Nel biennio 1961-1962 approda alla realizzazione dei “Quadri specchianti”, che includono direttamente nell’opera la presenza dello spettatore. Con questi lavori raggiunge in breve riconoscimento e successo internazionali, che lo portano a realizzare, già nel corso degli anni Sessanta, mostre personali in prestigiose gallerie e musei in Europa e negli Stati Uniti.
Tra il 1965 e il 1966 produce un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno, considerati basilari per la nascita dell’Arte Povera, movimento artistico di cui Pistoletto è animatore e protagonista.
A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che rappresentano le prime manifestazioni di quella “collaborazione creativa”, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società. Nel 1978 tiene una mostra nel corso della quale presenta due fondamentali direzioni della sua futura ricerca e produzione artistica: “Divisione e moltiplicazione dello specchio” e “L’arte assume la religione”.
Nel corso degli anni Novanta, con Progetto Arte e con la creazione a Biella di Città dell’arte – Fondazione Pistolettoe dell’Università delle Idee, mette l’arte in relazione attiva con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società.
Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l’artista annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso. Ne scrive il manifesto e disegna il simbolo: una rielaborazione del segno matematico dell’infinito. L’opera, che rappresenta il passaggio evolutivo in cui l’intelligenza umana convive con l’intelligenza della natura, esprime un messaggio sociale e ambientale importante e ha viaggiato per le piazze e per i musei di tutto il mondo.
Con questa mission si fa promotore nel 2012 del Rebirth-day, la giornata universale della rinascita e nel 2015 realizza un’opera di grandi dimensioni dal titolo Rebirth collocata nel parco del Palazzo delle Nazioni di Ginevra sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Nel 2022 pubblica il suo ultimo libro, La formula della creazione, in cui chiarisce i passi fondamentali e l’evoluzione della sua storia artistica e della sua riflessione teorica.
Per saperne di più: www.pistoletto.it
