di Andrea Maldi
“Tutti vogliono che gli ostaggi tornino a casa. Tutti vogliono che questa guerra finisca! Gli israeliani hanno accettato le mie condizioni. È ora che anche Hamas accetti!… Ho avvertito Hamas delle conseguenze del mancato accordo – Israele lancerebbe un assalto su vasta scala a Gaza city – . Questa è la mia ultima avvertenza, non ce ne sarà un altra!… Sono certo che molto presto ci sarà un accordo a Gaza… Penso che riusciremo a riportare indietro tutti gli ostaggi istraeliani, sia i vivi che i deceduti. I sopravvissuti potrebbero essere poco meno di 20″. Così scrive Donald Trump sul suo social Truth, di fatto dichiarando la nuova (ed ultima?) proposta degli Stati Uniti per porre fine alla guerra di Gaza.
Svelato da un dirigente israeliano al sito web americano Axios, l’aut aut ipotizzerebbe il riscatto dei circa 50 ostaggi israeliani, in cambio Io stato ebraico libererebbe tutti i prigionieri palestinesi, all’incirca 3 000, inclusi anche i killer condannati all’ergastolo. Israele vuole l’immediato cessate il fuoco con il disarmo di Hamas, mentre il Movimento Islamico di Resistenza esige il ritiro completo delle Forze di difesa israeliane (Idf) dall’enclave di Gaza. Il presidente Trump farebbe da mediatore e garante dell’intesa.
Fa eco alla proposta del Tycoon il post del ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che su X annuncia: “Un enorme uragano colpirà i cieli di Gaza City e i tetti delle torri del terrore tremeranno: le forze di difesa israeliane continuano come previsto e si preparano ad ampliare la manovra per conquistare Gaza. Se Hamas non libererà tutti i prigionieri e deporrà le armi, Gaza sarà distrutta e Hamas annientata”.
In sintonia con l’iniziativa di Whashington è anche Binyamin Gantz, leader della coalizione politica israeliana Blu-Bianco ed ex generale: “La risposta israeliana alla proposta del presidente Trump, così come pubblicata, deve essere un sì netto e deciso”.
Dall’altro fronte pronta la replica di Hamas: “Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che contribuisca agli sforzi per fermare l’aggressione contro il nostro popolo… siamo pronti a sedersi al tavolo delle trattative per discutere il rilascio di tutti i prigionieri in cambio di una chiara dichiarazione di fine della guerra, del ritiro totale dalla Striscia di Gaza e della creazione di un comitato di palestinesi indipendenti per governare la Striscia di Gaza”.
Nel frattempo il Ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, riferisce che nelle ultime 24 ore a Gaza negli attacchi dell’Idf sono stati uccisi 65 palestinesi, oltre a 4 persone adulte e 2 minorenni morte per gravi carenze alimentari. Secondo i dati del Ministero dall’inizio del conflitto sono state uccise dalle forze di difesa israeliane circa 65 000 persone e 163 000 ferite.
