Economia e Lavoro

Lavoro: artigiani, sì a intesa contro dumping ma serve maggiore impegno

 

Dopo qualche ora di riflessione e approfondimento, anche le quattro confederazioni degli artigiani Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai hanno sottoscritto l’intesa delle organizzazioni datoriali sulla rappresentanza e il contrasto al dumping contrattuale, condividendo l’obiettivo dell’iniziativa, vale a dire “valorizzare la buona contrattazione collettiva”, che prevede istituti strutturati per disciplinare e sostenere forme di welfare di bilateralità e contribuire alla definizione di un sistema equilibrato tra i principali attori delle relazioni industriali italiane, che tenga conto delle specificità dei diversi modelli di impresa e dei relativi sistemi contrattuali e di relazioni sindacali e che sia in grado anche di valorizzare i territori in cui operano le aziende. Anche se, a quanto trapela, gli artigiani ritengono debba essere esplicitato meglio il criterio della consistenza associativa e che serva un maggiore contro il dumping, contrastando i contratti collettivi nazionali di lavoro multisettoriali.

 

Tre criteri per garantire l’effettiva rappresentatività

Nel documento si prevede l’individuazione di criteri qualificanti, anche di tipo quantitativo, che consentano di stabilire la effettiva maggiore rappresentatività comparata delle Organizzazioni datoriali. Questi criteri sono, per le Confederazioni artigiane e delle PMI, utili per integrare e rafforzare quelli generalmente adottati da norme e prassi in essere e “non possono prescindere anche da una misurazione basata su dati certi ed omogenei della consistenza associativa e sulla presenza di reali sedi operative e/o articolazioni territoriali su tutto il territorio nazionale”, della quale ritengano debba essere data chiara ed esplicita indicazione.

Azioni di contrasto contro la diffusione di contratti multisettoriali

Al tempo stesso, il documento formula proposte per garantire un assetto contrattuale ordinato attraverso la previsione, per le organizzazioni firmatarie, di un reciproco allineamento delle tutele economiche e normative in relazione alla tipologia e alla natura dell’impresa. Per Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai, il dumping contrattuale andrà combattuto “anche contrastando la diffusione dei contratti collettivi nazionali di lavoro multisettoriali” che, estendendosi a una pluralità di settori e attività produttive, spesso anche dell’artigianato, determinano un abbassamento dei livelli salariali propri dei singoli settori e compromettono la qualità della contrattazione collettiva, favorendo pratiche di concorrenza sleale. Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai confermano piena disponibilità a proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali sul documento unitario trasmesso il 17 giugno 2026, con l’obiettivo di favorire un percorso condiviso che affronti i temi posti dal sindacato, ad incominciare dalla verifica dei modelli contrattuali e dei sistemi di rappresentanza, per arrivare a definire assetti contrattuali e relazioni sindacali adeguati alle importanti sfide che la situazione economica e le grandi trasformazioni in atto richiedono.

Red

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