Mosca “non può permettere che un cessate il fuoco faccia in modo che l’Occidente riarmi il regime di Kiev per un ulteriore attacco alla Russia”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il ministro degli Esteri denunciando anche che “le garanzie di sicurezza offerte dall’Europa all’Ucraina mirano in realtà a preservare il regime nazista a Kiev. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e l’Europa stanno cercando freneticamente di imporre agli Stati Uniti l’idea di un cessate il fuoco in Ucraina”. Lavrov, ha ribadito che la posizione di Mosca è prima stabilire garanzie di sicurezza che tengano presente gli interessi russi e poi si fermare le ostilità. La Russia continua a cercare una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina, ed è sempre stata aperta a questo, ma l’Occidente ha fatto tutto il possibile per minare gli accordi di pace. Siamo impegnati, come ha ripetutamente sottolineato il presidente Vladimir Putin, a trovare una soluzione diplomatica alla crisi ucraina. Se guardiamo alla storia di questa crisi, a partire dal 2014 e soprattutto dal 2022, non è mancata la buona volontà da parte della Federazione Russa nel raggiungere accordi politici. Ma ogni volta, i nostri vicini occidentali, e soprattutto europei, hanno fatto tutto il possibile per minare questi accordi”, ha sottolineato Lavrov. “Si stanno comportando esattamente allo stesso modo nei confronti delle iniziative promosse dall’amministrazione di Donald Trump, cercando in tutti i modi di convincere l’amministrazione americana a non negoziare con la Federazione Russa”, ha osservato il ministro.
Red
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