Esteri

Le esercitazioni navali Iran Russia Cina non minacciano Trump

di Balthazar

 Iran, Russia e Cina stanno conducendo l’ultimo ciclo delle loro esercitazioni navali congiunte nello Stretto di Hormuz, proprio mentre Trump sta valutando se autorizzare attacchi militari su larga scala contro la Repubblica Islamica, per ottenere una svolta alle trattative in corso o piegare definitivamente quel regime.

Alcuni osservatori, prevalentemente palestinesi o filoiraniani, ritengono che Russia e Cina abbiano inviato alcune delle loro navi da guerra in Iran nel tentativo di dissuadere Stati Uniti e Israele dall’imminente attacco.

Ipotesi che il portav oce del Cremlino Dmitrij Peskov ha negato, affermando che “si tratta di esercitazioni pianificate e concordate in anticipo” e quindi non stanno aiutando l’Iran in questa specifica e grave contingenza, ma, più o meno ipocritamente, si può dedurre che Russia e Cina lo stiano aiutando in altri modi.

Giustamente altri ritengono che comunque con la Repubblica islamica siano in ballo gli interessi di Russia e Cina, ma quando l’Iran fu trasformato in un poligono dai bombardamenti israeliani e americani , dimostrarono che non volevano scatenare la Terza Guerra mondiale.

La Russia non è nemmeno intervenuta militarmente per aiutare l'”Asse della Resistenza” guidato dall’Iran e in particolare Hezbollah.

Evidentemente Putin non è così pazzo come viene definito da alcune cancellerie occidentali, ma è è un pragmatico consumato, ed è per questo che non rischierà mai la Terza Guerra Mondiale per il bene di nessun altro Paese e lo farà per il presunto bene della Russia solo se sentirà davvero di non avere scelta.

Anche nel peggiore scenario possibile, con la sconfitta dell’Iran e la successiva “balcanizzazione  “, la Russia sopravviverà, e lui lo sa.

Ovviamente lo stesso crollo del regime iraniano danneggerebbe la Russia che è già in ritirata in altre parti del mondo fra le quali il Medio Oriente con la Siria, l’Armenia e l’Azerbaiyan, l’Armenia nel Caucaso, mentre soffre la penetrazione americana in Centro Asia, ma lo stesso vale per la Cina che comunque non rischierebbe un conflitto globale.

La conclusione delle ultime esercitazioni navali iraniano-russo-cinese è significa che si tratta semplicemente di un’esercitazione simbolica, non di una prova di coordinamento strategico tra quelle potenze, giusto per fare un pò di pressione su Trump e Netanyahu, contro i quali né Russia né Cina vogliono muovere guerra.

Resta da vedere se all’Iran saranno sufficienti quegli aiuti indiretti o ne trarrà motivo per accettare, se non tutte, almeno parte richieste di Trump anzichè combattere in solitaria con la certezza di perdere, non solo il conflitto, ma il potere delle gerarchie sul loro stesso paese.

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