Politica

Legge elettorale, La Russa non arretra: “Voto della Camera può essere modificato al Senato”

di Orietta Migliori

Il Presidente del Senato Ignazio La Russa non arretra di un millimetro e conferma la sua opinione sul passaggio parlamentare della legge elettorale che riguarda le preferenze e che è stato bocciato alla Camera dei deputati. “Io penso che non sanno leggere, evidentemente, ma strano perché” il capogruppo al Senato del Pd Francesco “Boccia è una persona intelligente. Tutta questa vicenda ha un significato politico rilevante e che non tocca a me in questo momento perlomeno valutare, anche se posso valutarla, perché devono smettere di considerare il presidente del Senato come se fosse con gli stessi doveri del presidente della Repubblica. Lo sono solo nell’esercizio delle mie funzioni, ma in questo caso ho parlato da presidente del Senato. Ho detto: ‘Ricordo che in un sistema bicamerale quello che viene votato in un ramo del Parlamento può essere cambiato in un altro ramo del Parlamento’. C’è qualcosa che non piace in questo? Evidentemente, me lo spieghino. E ho detto: ‘Ricordo, da presidente del Senato, che quello che un ramo del Parlamento decide può essere cambiato dall’altro ramo del Parlamento’. Se a qualcuno non piace, riformuli la Costituzione”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine della proiezione del documentario ‘1969-1980. Dagli anni di piombo alla rivolta borghese’, a Roma. A chi gli chiedeva se la bocciatura di ieri alla Camera dell’emendamento sulle preferenze sia un intoppo che il governo può superare, La Russa ha risposto: “Io ho dato una lettura di quelle che sono le regole democratiche. Poi farlo, non farlo, la riflessione che ci vuole perché il fatto politico” c’è, “Meloni ha sotto controllo la situazione e può decidere in che maniera fare la riflessione, ma dal punto di vista della Costituzione, ho semplicemente ricordato che quello che un ramo del Parlamento decide può essere modificato, cambiato dall’altro lato. Non piace? Forse non piace a chi non vuole le preferenze, a chi le vuole? Non lo so, decidano loro. Sicuramente, leggere bene prima di parlare è un bell’esercizio che consiglio anche a Boccia”.

 

Al Senato nessuno può nascondersi dietro il dito

Su questo punto, ovvero la legge elettorale, al Senato “non è previsto il voto segreto. Quindi, significa che ciascuno ci deve mettere la faccia in quello che vota. In questo caso il Senato non prevede il voto segreto, il che comporta che nessuno può nascondersi dietro il dito”.

 

Bene Meloni su riflessione ma si sta esagerando

Dopo quello che è accaduto alla Camera, “il fatto politico rimane e io ho detto che fa bene Meloni a considerare motivo di riflessione importante i voti che sono mancati a un provvedimento voluto dal governo. Ma mi pare che si stia facendo un’esagerazione sul voto a un emendamento, non a un provvedimento, non a un voto di fiducia, ma neanche a una legge; a un emendamento non firmato nemmeno da tutta la maggioranza”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine della proiezione del documentario ‘1969-1980. Dagli anni di piombo alla rivolta borghese’, a Roma.

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