“Si è parlato della legge elettorale” ed “è stato deciso che un eventuale emendamento che inserisca il tema delle preferenze può essere esaminato in maniera positiva. Sì, ma noi vogliamo che prima del deposito dell’emendamento ci sia un confronto tra le forze di centrodestra con l’obiettivo di trovare un accordo, perché anche noi abbiamo alcune cose da proporre per modificare la legge, senza poi dover fare l’accordo in Aula”. Lo ha detto il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando con i cronisti alla Camera dopo la riunione con i senatori di FI a Palazzo Madama. “Quindi, prima della presentazione dell’emendamento e degli emendamenti, compresi i nostri, il vicesegretario Benigni, che segue in nome e per conto del partito la legge elettorale, insieme al responsabile elettorale Battilocchio e al senatore Rosso, vicepresidente del gruppo, hanno chiesto una riunione che ci sarà la prossima settimana in modo da poter far sì che ci sia un accordo di un centrodestra coeso e unito, dove siamo pronti in maniera positiva ad ascoltare le richieste di chi vuole inserire le preferenze, ma vogliamo anche fare in modo che alcune nostre richieste vengano accolte con uno spirito costruttivo e positivo, convinti che, come al solito, il centrodestra troverà un accordo”, ha aggiunto.
Come centrodestra arriveremo in Aula uniti, obiettivo stabilità
“La riunione” con le altre forze di centrodestra sulla legge elettorale “sarà già la prossima settimana, il deputato e vicesegretario di FI Stefano “Benigni già ha parlato, quindi andiamo coesi come centrodestra e arriveremo in Aula coesi e uniti. Ne sono sicuro, dopo aver messo a punto i testi che dovranno correggere la legge così come è uscita dalla Camera per poi rimandarla alla Camera”. Lo ha detto il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando con i cronisti alla Camera dopo la riunione con i senatori di FI a Palazzo Madama. “Questo è quello che abbiamo deciso. Abbiamo ascoltato, la presidente Craxi giustamente ha convocato il gruppo al Senato, tutti i senatori hanno espresso la loro opinione, le loro idee. Quindi, è uscita questa posizione ‘Sì, ma’ con la voglia di essere protagonisti di una riforma che deve garantire stabilità al Paese, perché l’obiettivo primo non è il correttivo che si può apportare, l’obiettivo primo è quello di garantire stabilità al Paese”, ha aggiunto.
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