Politica

Mattarella: “Non adattare leggi a comportamenti singoli, no sicurezza ma abdicazione Stato”

di Agazio Pontieri

“Lei ha ricordato alcuni argomenti del dibattito che si è sviluppato in questi giorni su temi politici, o per meglio dire, tra forze politiche. Io, ovviamente non vi entro: non ne sono e non intendo esserne partecipe. Mi limito a una considerazione che mi auguro induca a riflettere. In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al Quirinale in occasione della consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare.

Colle imparziale, no a immotivata e controproducente aggressività partiti

“Per quanto riguarda la vita politica interna del nostro Paese, voi tutti conoscete i limiti doverosi delle mie considerazioni. Questi limiti non rappresentano una costrizione: al contrario raffigurano una delle modalità del dovere di assicurare al Quirinale imparzialità ed estraneità alla dialettica, alla legittima dialettica, tra le parti politiche. Naturalmente mi auguro costantemente che questa si svolga nel reciproco rispetto; senza inopportuna aggressività verbale, spesso immotivata, e, a mio avviso, anche controproducente”.

Intempestive tensioni elettorali non sottraggano attenzione a cittadini

“Mi auguro che le tensioni elettorali – ancora, per la verità, piuttosto intempestive – non sottraggano attenzione ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini e non inducano ad alterare la realtà delle questioni”.

Non mio compito esprimere giudizi politici, esorto a riflessione

“Per il resto, non è mio compito progettare né esprimere giudizi su temi politici. Tra i miei compiti rientra, piuttosto, quello di indicare esigenze e di esortare alla riflessione, una riflessione che vada anche al di là del momento contingente”. Poi sulla violenza politica che ormai potrebbe essere assimilabile al terrorismo.

Violenza virus letale democrazia, aggredisce Carta chi la giustifica

“La violenza è un virus letale per la democrazia e per la vita sociale. Aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica”.

Ue contrappone strada per la pace a ritorno barbarie e legge del più forte

“Dall’Europa viene presentata una strada per la pace, contrapposta al tentativo di ritornare alla barbarie nella vita internazionale ripristinando la legge del più forte, peraltro, come si vede, di dubbia efficacia”.

Non stare con mani in mano, avanti con cooperazioni rafforzate

“Nel frattempo non si tratta di stare con le mani in mano in attesa del domani. E’ utile ricordare che, com’è noto, due esperienze di grande rilievo come l’Euro e Schengen – sottolineo: la moneta comune e la libera circolazione nella gran parte dei Paesi dell’Unione – sono nate nell’ambito del quadro giuridico attuale, come cooperazioni rafforzate; che si sono sempre più ampliate come partecipazione”.

Ue, né inerte né silenziosa, si attende sua spinta protagonista

“Da diverse parti ci si attende che a questo fine una spinta protagonista provenga dall’Europa: lo ha auspicato chiaramente il Primo Ministro del Canada, Carney. Non è un caso che sussista quest’attesa perché l’Europa, in pochi anni, ponendo in comune impegni del presente e prospettive del futuro, è riuscita a trasformarsi, da continente lacerato per tanti secoli da contrasti e guerre sanguinose, nella più vasta area di pace e sviluppo comune. Area che non sorprende che attiri persone da ogni parte del mondo. L’Unione Europea non è inerte né silenziosa di fronte a quella invocazione di responsabilità, pur tra difficoltà di ogni genere, interne e, soprattutto, di origine esterna”.

Critiche da chi ne ostacola progressi, sia più dinamica

“Conosco bene l’esercizio di critiche rivolte all’Unione per insufficiente incisività dalla sua azione, critiche avanzate con accanimento soprattutto da chi ne ostacola, in ogni modo e circostanza, la possibilità di strumenti decisionali e operativi più efficaci. So bene che, in diversi campi, l’Unione deve assumere maggiore dinamismo. Anche per questo non è stato saggio lasciar cadere, nel 2022, il poderoso sforzo promosso dal Parlamento Europeo, sotto la presidenza di David Sassoli, con la Conferenza sul futuro dell’Europa; esercizio che aveva coinvolto milioni di cittadini europei”.

Incertezze provocano disorientamento, riformare multilateralismo

“Lei, presidente, ha parlato della complessa situazione che si registra nella vita della comunità internazionale, attraversata da incertezze imprevedibili fino a pochi anni addietro. Incertezze che provocano disorientamento quanto alle prospettive e inducono a interrogativi sull’affidabilità di punti di riferimento fino a poco tempo addietro avvertiti come dotati di chiarezza e di stabilità”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo al Quirinale in occasione della consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione Stampa parlamentare. “Da parte di chi nutre senso di responsabilità, si avverte l’esigenza di salvaguardare il sistema multilaterale e, al fine di restituirgli solidità, di procedere a una sua riforma, che, ispirandosi alla realtà, lo doti di forme e di strumenti adeguati al mondo così com’è oggi e non com’era tra la fine degli Anni quaranta e gli Anni cinquanta del secolo scorso”, aggiunge Mattarella.

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