“Da questi due giorni di incontri con le parti sociali usciamo confermati nel nostro giudizio negativo sulla manovra economica del governo”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, nel corso di un punto stampa al Nazareno al termine degli incontri con sindacati e associazioni di categoria sulla legge di bilancio.
“Una manovra economica senza visione, più che una legge di bilancio per il 2023 è sostanzialmente un decreto aiuti quinquies, cioè un altro decreto aiuti che non ha la visione di una legge di bilancio che dura tutto l’anno – ha sottolineato Letta -. Una parte importante termina il 31 marzo. E’ una manovra iniqua inadeguata ad affrontare la situazione, soprattutto su inflazione, caro energia e cuneo fiscale”. Soprattutto sul cuneo fiscale “la montagna ha partorito il topolino”, ha proseguito il leader dem, per il quale invece serve “un intervento shock”.
“Il messaggio veramente pessimo viene dato sull’evasione fiscale – ha aggiunto Letta -. La legge di bilancio è un inno all’evasione fiscale, sia sul tema del contante, sia sul tema del Pos. E’ una legge di bilancio che sostanzialmente dice agli italiani che hanno sempre pagato le tasse, che sono la maggioranza, ‘l’agenda fiscale ce la facciamo dettare da coloro che evadono il fisco. Credo che questo sia gravissimo. Noi ci vogliamo ribellare e dare voce a chi si ribella a quest’idea che chi evade le tasse abbia più voce rispetto a chi le tasse regolarmente le paga”. Poi sul Terzo Polo: “”E’ un governo che cerca disperatamente alleati con i quali sostituire gli attuali alleati. Ho visto che si è già proposto il Terzo Polo e Calenda per sostituire Forza Italia. Sono stati votati per fare l’opposizione e sono già pronti a passare in maggioranza. Francamente incomprensibile”. “La manovra – ha continuato il leader Pd – è inadeguata perché con l’inflazione al 12% c’è bisogno di sostenere i salari, di intervenire con il salario minimo e c’è bisogno di interventi molto più efficaci sull’energia. E poi è iniqua perché toglie ai più poveri e aiuta gli evasori fiscali e se la prende con gli italiani che pagano le tasse e che sono la maggioranza”. “E’ un governo che naviga a vista, la manovra vale per i prossimi tre mesi e non per tutto l’anno”, ha sottolineato.
