Almeno 59 bambini uccisi o feriti negli ultimi otto giorni in Libano. È quanto denuncia l’Unicef in un comunicato diffuso in queste ore, citando dati del Ministero della Sanità Pubblica libanese e segnalando un ulteriore deterioramento della situazione nonostante il cessate il fuoco in vigore dal 17 aprile 2026. Secondo i dati riportati, dall’entrata in vigore della tregua sarebbero stati uccisi almeno 23 bambini e 93 sono rimasti feriti, portando il totale a 200 bambini uccisi e 806 feriti dal 2 marzo, “l’equivalente di quasi 14 bambini uccisi o feriti ogni giorno”. “Solo negli ultimi otto giorni, nonostante il cessate il fuoco, almeno 59 bambini sarebbero stati uccisi o feriti”, afferma l’Unicef, citando anche un episodio in cui due bambini della stessa famiglia sono stati uccisi insieme alla madre in un attacco contro la loro auto. Nel comunicato, l’Unicef avverte inoltre che circa 770.000 bambini stanno vivendo “un’intensa sofferenza” a causa di violenze, sfollamenti e perdita di familiari, con sintomi di stress post-traumatico, ansia, insonnia e depressione. L’organizzazione sottolinea quindi la necessità di rafforzare con urgenza i servizi di salute mentale e sostegno psicosociale e chiede a tutte le parti il rispetto del diritto internazionale umanitario e il mantenimento del cessate il fuoco. C’è poi da dire dei negoziati per arrivare ad un cessate il fuoco.
Libano: funzionario Israele, con Beirut obiettivo è disarmare Hezbollah
Israele e Libano condividono l’obiettivo di disarmare Hezbollah. Lo ha dichiarato un alto funzionario israeliano al Times of Israel, mentre a Washington sono iniziati colloqui diretti tra i due Paesi. “Il nostro obiettivo è lo stesso che avevamo la settimana scorsa e quella precedente: smantellare Hezbollah”, ha affermato il funzionario, “questo è l’obiettivo comune sia del governo libanese che di Israele. E chiunque voglia la pace vuole smantellare Hezbollah”. Sulla guerra in Iran, il funzionario ha minimizzato le preoccupazioni per l’insistenza del presidente americano Donald Trump nel perseguire una soluzione diplomatica con Teheran. “Il presidente sa che l’Iran mente sempre e prende tempo”, ha detto, “non dobbiamo sottovalutare la determinazione del presidente Trump nel raggiungere il suo obiettivo di impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari”. Secondo il funzionario, Israele avrebbe “degradato considerevolmente il regime” iraniano. “Abbiamo eliminato la maggior parte della leadership di primo e secondo livello. E ora hanno quella che voi chiamate la squadra di serie B”, ha sostenuto, aggiungendo che “non credo che il popolo iraniano voglia sostituire un ayatollah con un altro”. Il funzionario si è detto ottimista anche riguardo a Gaza, nonostante l’opposizione di Hamas al piano sostenuto da Trump per il disarmo del gruppo. “Per quanto riguarda la distruzione delle capacità militari e di governo di Hamas, come hanno detto il presidente e il primo ministro, ciò avverrà nel modo più o meno facile”, ha dichiarato, “ci svegliamo quasi ogni mattina e sentiamo parlare di un altro terrorista di Hamas che è stato eliminato”, ha aggiunto. “Abbiamo eliminato migliaia di terroristi di Hamas e continueremo a farlo se necessario. Se il Consiglio per la Pace riuscirà a disarmarli, fantastico. Altrimenti, lo faremo con le nostre forze”, ha concluso.
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