Ancora incertezza per le sorti della Libia mentre le forze armate USA intensificano le attività di intelligence a largo delle coste della Tripolitania. Il 18 agosto gli analisti di ItaMilRadar hanno rilevato la presenza nel Canale di Sicilia di due velivoli in forza alla Marina militare degli Stati Uniti impegnati in operazioni top secret di spionaggio di segnali elettromagnetici.
Un aereo da ricognizione, pattugliamento marittimo e lotta antisommergibile Lockheed EP-3E decollato dallo scalo aeronavale di Souda Bay (Creta) e di un drone di nuova generazione MQ-4C “Triton” decollato invece dalla base di Sigonella, hanno effettuato lunghi voli orbitali in prossimità della capitale Tripoli.
Questa ricognizione avviene mentre il Libia è in corso un’offensiva delle milizie del generale Khalifa Haftarverso l’oasi di Ghadames, al confine con Algeria e Tunisia, a 580 km a sud-est di Tripoli.
I reparti in azione conterebbero sul sostegno militare e logistico di contractor russi, del gruppo Wagner. Secondo la pubblicazione Nigrizia, le milizie punterebbero al controllo di una regione del confine occidentale libico, per circondare la, sede del governo di Abdulhamid Dbeibah,sostenuto dalla comunità internazionale e dalla Turchia,principale rivale del leader della Cirenaica sostenuto dai russi.
Le forze armate italiane seguirebbero con particolare attenzione gli sviluppi bellici in quell’area,ItaMilRadar ha segnalato il volo “inusuale” di un aereo cargo dell’Aeronautica Militare sulla rotta Italia-Libia, la mattina di domenica 28 luglio.
Decollato dallo scalo aereo di Pisa San Giusto (sede della 46^ brigata aerea) è poi atterrato i a Benghazi “aeroporto di destinazione assai raro nelle missioni aeree italiane, dato che normalmente esse raggiungono in Libia gli scali di Tripoli o Misurata”riporta ItaMilRadar.
Lo Stato Maggiore italiano, con un comunicato del 18 agosto ha fatto sapere che nelle settimane precedenti la Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (MIASIT) ha portato a termine due corsi di formazione a favore dei militari libici.Il primo sul “Metodo di combattimento militare”e il secondo denominato “Recon” (per operazioni speciali e ricognizione avanzata, nda).
“Sono complessivamente 29 i corsi di formazione svolti nel 2024 dai Mobile Training Team della Difesa italiana”, spiega lo Stato Maggiore. “I corsi di formazione, avviati secondo il Piano di Cooperazione 2024, sono stati svolti da personale proveniente da diversi enti di formazione e reparti operativi italiani e hanno riguardato vari settori. Ad esempio, l’Esplorazione Tattica Terrestre e, altresì, corsi a favore del costituendo Centro di Eccellenza C-IED (Counter-Improvised Explosive Device) di Tripoli”.
La Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (MIASIT) fornisce assistenza e supporto al Governo di Accordo Nazionale in Libia e dal 2018 ed è frutto della riconfigurazione, dal 2018, svolge attività di formazione, addestramento, supporto e mentoring a favore delle forze di sicurezza e delle Istituzioni governative libiche, sia, in Italia che in Libia.
Il Comando della Missione è a Tripoli, mentre a Misurata è presente un distaccamento operativo. La consistenza massima annuale autorizzata dal Parlamento per il contingente nazionale impiegato in Libia è di 200 militari con compiti di formazione, addestramento consulenza e assistenza; unità per assistenza e supporto logistico, infrastrutturale e sanitario; personale di collegamento presso dicasteri e stati maggiori libici; unità con compiti di Force Protection contro minacce chimiche-biologiche-radiologiche-nucleari..
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