La Russia ha deciso di bilndare il fonte orientale del conflitto “nella protezione della parte estrema della sua estesa linea del fronte”, come dimostrano la costruzione di fortificazioni difensive negli Oblast di Zaporizhzhia e Lugansk e il conseguente dispiegamento di personale. Ne sono convinti gli uomini dell’intelligence militare britannica che ne parlano nel loro ultimo aggiornamento, su Twitter, sulla situazione sul campo, nella guerra in Ucraina. La linea del fronte della Russia in Ucraina ammonta a circa 1.288 km, mentre quella nell’oblast di Zaporizhzhia occupata dai russi a 192 km. “Un’importante svolta ucraina a Zaporizhzhia -fanno osservare a Londra- metterebbe seriamente in discussione la realizzabilità del ‘ponte di terrà russo per collegare la regione russa di Rostov e la Crimea; e il successo ucraino a Lugansk minerebbe ulteriormente l’obiettivo bellico dichiarato dalla Russia di ‘liberare” il Donbass'”. Secondo l’intelligence militare britannica, “decidere a quale di queste minacce dare la priorità è probabilmente uno dei dilemmi centrali degli strateghi russi”. Intanto da Mosca fanno sapere che le sue truppe hanno guadagnato 2 km di territorio a ovest in pochi giorni lungo la linea del fronte in Ucraina: lo riporta il Guardian, che cita media russi. Secondo una dichiarazione del comandante del distretto militare centrale, le forze russe hanno sfondato le difese ucraine e sono riuscite ad avanzare di diversi chilometri in profondità, spostando la linea del fronte di 2 chilometri a ovest in quattro giorni. Gli ucraini minano i territori che abbandonano, ha aggiunto il comandante, sottolineando che questo rende problematica l’avanzata sia per le attrezzature sia per i soldati. Non sono stati forniti dettagli su quale parte dell’ampia linea del fronte, che comprende diverse regioni ucraine a sud e ad est del Paese, si sia spostata.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 13.21
