Politica

Lite in tv Vespa-Provenzano, giornalista ‘subita grave offesa’. Pd lo attacca

 

La voce che si alza, il dito puntato. A ‘Porta a Porta’, su Rai 1, va in scena un duello inatteso: quello tra il conduttore Bruno Vespa e il deputato del Partito democratico Giuseppe Provenzano (nella foto). Lo scontro scoppia durante un botta e risposta tra l’esponente dem e il capogruppo di Fratelli d’Italia Lucio Malan. “Prima ha parlato, adesso lasci parlare”, intima Vespa a Provenzano, che interrompe l’avversario. “Stavamo interloquendo, dottor Vespa, è legittimo. Siamo in uno studio democratico”, replica il deputato.

Il conduttore indica allora la sua poltrona e, con tono sarcastico, chiede se voglia prendere il suo posto. “Ci mancherebbe, non lo farei mai. Forse dovrebbe sedersi da quella parte”, risponde Provenzano, alludendo allo spazio riservato al centrodestra. A quel punto Vespa sbotta: “Questo non glielo consento. Con quello che vedete in giro sulla par condicio, non glielo consento. Ha fatto una battuta che poteva risparmiarsi. Adesso stia zitto e lasci parlare gli altri”. In studio resta sullo sfondo il fermo immagine della premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera, con espressione severa dopo l’informativa urgente sull’azione di governo.

Immediate le reazioni politiche. Le prime ad arrivare, sono quelle del Pd. I componenti del partito nella commissione di Vigilanza Rai definiscono “inaccettabile e sproporzionata la reazione del conduttore” e “chiedono alla Rai, azienda del servizio pubblico, una netta presa di distanza dai toni inaccettabili e sproporzionati usati da Vespa, che minano il ruolo imparziale della trasmissione”. Il responsabile Informazione nella segreteria nazionale Sandro Ruotolo riferisce di un episodio “grave, gravissimo”, che “racconta lo stato disastroso in cui versa il servizio pubblico radiotelevisivo. ‘Porta a Porta’ non può trasformarsi in una ‘quarta camera’ senza regole, né tantomeno in uno spazio in cui il conduttore diventa protagonista e arbitro politico”. Ruotolo invoca un “vero cambiamento” nel servizio pubblico, nel segno di pluralismo, equilibrio e rispetto delle istituzioni.

Dal centrodestra arriva invece la difesa del giornalista ed ex direttore del Tg1. Per il responsabile organizzazione di FdI Giovanni Donzelli “il Pd vuole epurare Bruno Vespa”, accusando i dem di voler “censurare giornalisti indipendenti”. Solidarietà anche dal capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami, mentre il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè parla di “partigianeria che ha offeso il conduttore”, definendo Vespa “un giornalista libero e indipendente, che ha perso le staffe come capita ai cavalli di razza”.

Vespa non nasconde il proprio disappunto: si è trattato, dice, della “più grave offesa a un giornalista che già prima che Provenzano nascesse aveva dimostrato la propria correttezza professionale”. “Come sanno bene Agcom e Rai – aggiunge – ‘Porta a Porta’ ha sempre fatto della par condicio la sua, forse stupida, religione”.

Interviene anche lo stesso Malan, protagonista dello scambio in diretta. “Da Provenzano è arrivata una provocazione bella e buona. La realtà è che Vespa aveva redarguito Provenzano che mi stava interrompendo ripetutamente. E ha peraltro continuato a interrompermi anche fino all’ultimo minuto della trasmissione: un atteggiamento poco rispettoso”.

Red

Related posts

Cinema: doc su Regeni, anche Ginella Vocca si dimette da commissione MiC

Redazione Ore 12

Conte replica a Grillo: “Non andremo per funghi, da lunedì si volta pagina”

Redazione Ore 12

  Voci di vendita dell’Agi, il Cdr proclama due giorni di sciopero: “Mancano risposte”. Fnsi: “Vicini alla redazione”

Redazione Ore 12