La Guardia di Finanza di Siena e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Firenze e Siena hanno eseguito, presso un deposito costiero in provincia di Livorno, il sequestro di oltre 23 milioni di litri di gasolio. Le fiamme gialle hanno controllato due depositi commerciali di oli minerali e un distributore stradale nella provincia di Siena, rilevando irregolarità che hanno portato a sequestri per complessivi 105.000 litri di gasolio, in seguito convalidati dall’Autorità giudiziaria. Nell’ambito del procedimento penale successivamente iscritto per le ipotesi di reato di frode in commercio e di sottrazione al pagamento dell’accise, i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno ricostruito la filiera commerciale degli acquisiti del carburante sequestrato, individuandone un rilevante fornitore in un deposito costiero con sede a Livorno. Nei confronti di tale operatore il Pubblico ministero ha disposto una perquisizione per acquisire dei campioni di carburante da analizzare, ai fini di accertarne la conformità ai parametri tecnico-giuridici e, in mancanza, il sequestro del prodotto. L’attività delegata è stata eseguita dalle fiamme gialle e dai funzionari dell’ADM, che ha tempestivamente curato le analisi presso il proprio laboratorio tecnico di Livorno. Poiché dagli accertamenti tecnici è emersa la presenza, nei serbatoi campionati, di acqua in quantità eccessiva, è stato eseguito il sequestro di un ammontare complessivo di oltre 23 milioni di litri (pari a 19.271.513 kg) di gasolio.
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