La Regione Toscana rafforza il “pilastro” lavoro della sua strategia per lo sviluppo con un piano di interventi per i prossimi anni. È l’Agenda Toscana Lavoro 2030, un nuovo Patto che implementa e aggiorna quello sottoscritto ormai cinque anni fa, aprendo una nuova fase di azioni regionali dopo la conclusione di Gol, il programma di riforma delle politiche attive previsto dal Pnrr con cui la Toscana si è resa protagonista come la Regione più performante d’Italia per tasso di occupazione. L’Agenda, presentata questa mattina a Firenze dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore al lavoro Albero Lenzi, punta a raggiungere circa 10.000 beneficiari e avrà un budget di 25 milioni di euro. Sarà formalmente sottoscritta nei prossimi giorni. Sei le direttrici attraverso cui si dispiegherà Toscana Lavoro 2030: formazione dei giovani, competenze, contrasto al mismatch, conciliazione vita-lavoro, creazione di impresa, potenziamento della capacità di intervenire nelle crisi. “Non un elenco di misure – spiega Giani – ma percorsi che possono cambiare concretamente la vita delle persone”. “Nuove azioni con una dimensione regionale, ma costruite sulla base delle richieste formative e occupazionali espresse localmente”, aggiunge Lenzi, facendo notare che “l’infrastruttura delle politiche attive cresciuta con Gol sarà la base del nuovo pilastro rendendolo più stabile, mirato e vicino alle trasformazioni dell’economia”. La programmazione stanzia 4 milioni di euro per i percorsi IeFP (stima circa 500 beneficiari). Lezioni collettive e consulenze individuali per chi, disoccupato, ha un’idea imprenditoriale ma è privo di strumenti per trasformarla in un’attività sostenibile: stanziati 3,8 milioni di euro per circa 1600 beneficiari. Voucher individuali per disoccupati e percorsi formativi brevi: sono circa 7 i milioni di euro per circa 2000 beneficiari destinati ai voucher. Contributi individuali a favore di persone disoccupate inserite in percorsi di ingresso o reinserimento lavorativo: 500.000 euro per circa 400 beneficiari. In caso di crisi aziendali, la nuova programmazione destina alla ricollocazione dei lavoratori oltre 5,4 milioni di euro (per circa 3000 beneficiari), per intervenire prima che competenze e professionalità vadano disperse.
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