Roma Capitale

“Lo Spettacolo dal vivo fuori dal centro”, online il bando 2026 di Roma Capitale

È stato pubblicato il bando “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2026″ voluto per promuovere, nelle aree fuori dal centro storico della città, progetti di inclusione sociale, riequilibrio territoriale e tutela occupazionale e per valorizzare il patrimonio culturale attraverso le arti performative. L’Assessore alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Massimiliano Smeriglio, sottolinea l’obiettivo: “Riportare nelle piazze delle nostre periferie e delle nostre borgate le romane e i romani con un bando per il mondo della spettacolo per sostenere spettacoli teatrali, eventi con continuità nel tempo, formazione e laboratori, favorendo la creatività e le opere originali, puntando soprattutto sugli under 35, il riequilibrio di genere e l’identità del territorio”.
Il bando, del valore di euro 1.890.854,31, finanzierà progetti di realtà teatrali professionali, non associative o amatoriali, di compagnie e collettivi romani. I finanziamenti, con il contributo del Ministero della Cultura, mettono a disposizione fino al 90% della spesa preventivata dal progetto e comunque con un contributo fino a 45mila euro, per ogni progetto selezionato. Sono contributi a tutela del settore teatrale e degli spettacoli dal vivo che spesso faticano a stare sul mercato, con l’obiettivo di favorire le produzioni permanenti nelle periferie e nelle borgate, con un’attenzione all’identità dei luoghi e della memoria e con una forte sensibilità per l’interculturalità e i progetti sperimentali. Gli esiti del bando, per coloro che vorranno partecipare, saranno disponibili dalla prima settimana di giugno.
L’indice di perifericità e quindi la valorizzazione di setting di quartiere e borgata rappresentano un fattore qualificante, così come la presenza nelle produzioni di under 35, la valorizzazione della differenza di genere, l’accessibilità, la sostenibilità. Le attività predisposte dai progetti partecipanti, possono svolgersi nel periodo 1° luglio 2026 – 31 dicembre 2026.
“La cultura è lavoro, è creatività e bellezza, sempre ricordando che è professionismo, che bisogna tutelare il lavoro degli artisti e delle produzioni degli spettacoli dal vivo. Abbiamo pensato a questa programmazione con l’idea ben definita – spiega ancora l’assessore Smeriglio – di accrescere ancora di più l’Estate romana, che sarà ancora più diffusa, gratuita e pubblica, per raggiungere tutti: pubblici differenti, in aree lontano dal centro, e per favorire e valorizzare il patrimonio culturale professionale, e non solo, attraverso le arti performative”.

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