Covid

L’onda lunga di Omicron è arrivata quasi al picco. Diminuiscono incidenza ed Rt

Si conferma una situazione epidemica acuta nella settimana di monitoraggio corrente con una incidenza settimanale che a livello nazionale, in diminuzione, rimane molto elevata. Si osservano inoltre segnali di diminuzione della trasmissibilità e dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva. Si confermano segnali plurimi di allerta a livello regionale nelle attività di sorveglianza e indagine dei contatti. Nello scenario attuale persiste un forte impegno dei servizi assistenziali che continua ad imporre una revisione organizzativa delle prestazioni erogate a favore dei pazienti COVID-19. Alla luce della elevata incidenza e della ormai quasi completa presenza della variante Omicron di SARS-CoV-2, è necessario il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e riducendo le occasioni di contatto ed evitando in particolare situazioni di assembramento. Una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a contenere l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti. Ma andiamo a vedere nel dettaglio: “Dopo una lunga fase di ascesa, il tasso di incidenza tende ora a diminuire leggermente, con 1823 casi per 100mila abitanti e un Rt che mostra una tendenza alla diminuzione e si attesta a 0,97, sotto l’unità. I tassi di occupazione in area medica e in terapia intensiva sono rispettivamente al 30,4% e al 16,7%, ancora piuttosto elevatiquindi, ma c’è una leggera flessione soprattutto nei reparti di terapia intensiva”. É Gianni Rezza, direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, a dare il quadro dell’epidemia da Covid-19 secondo i dati della cabina di regia del ministero. “La variante Omicron è ormai prevalente in più del 95% dei casi nel nostro Paese– spiega Rezza- ma si rileva anche la Omicron2 che però non differisce molto dalle caratteristiche di Omicron”. I segnali di miglioramento ci sono, ma come sottolinea il direttore generale, “la circolazione virale è ancora molto elevata e si raccomandano comportamenti prudenti, auto-sorveglianza e richiami vaccinali”.

Aggiornamento pandemia Covid ore 12.05

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