Politica

  25 aprile: Mattarella e Meloni ad Altare Patria per deposizione corona alloro

 L’Italia ha ricordato la data del 25 di aprile, giorno della Liberazione dal regime fascista e dall’occupazione nazista. – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato all’Altare della Patria per la deposizione di una corona di alloro in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione. Presenti anche la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore Luciano Portolano, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

 Fontana, libertà bene da custodire ogni giorno

“Nel giorno dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, rendiamo omaggio a donne e uomini che, spesso a costo della vita, hanno contribuito a restituire all’Italia la libertà. Da culture differenti, hanno saputo unirsi per il bene comune. Le loro storie ci richiamano oggi alla responsabilità di difendere e custodire ogni giorno la democrazia, nel rifiuto di ogni forma di totalitarismo e nella promozione della diplomazia e della pace”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

Crosetto, grati a generazione che ci ha restituito libertà

“Il 25 aprile ricordiamo con profonda gratitudine quella generazione di italiani, civili e militari, che ci ha restituito la libertà con grande valore e sacrificio, e che ci ricorda ciò che siamo oggi come Nazione e come comunità”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nel suo messaggio in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione. “Quello che rende straordinaria la Festa della Liberazione è proprio questo: il fatto che sia nata da scelte difficili, pericolose, compiute in contesti diversi ma unite da uno stesso senso di responsabilità. Fu un impegno diffuso e silenzioso, fatto di volti, storie, gesti concreti; un percorso corale di lotta al nazi-fascismo che allora opprimeva la nostra Patria e molte Patrie dell’Europa, che ha reso possibile la rinascita dell’Italia come Paese libero e democratico, da cui è poi scaturita la Costituzione repubblicana. Un Paese, il nostro, che oggi è parte fondante dell’Unione Europea e attore di primo piano nella scena internazionale”, ha aggiunto Crosetto sottolineando come “ricordare tutto questo significa anche comprendere che la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte. Vale lo stesso per la pace, che non nasce dal suo semplice desiderio né può essere considerata definitiva. La pace si costruisce ogni giorno, con responsabilità, equilibrio, forza e determinazione. È una verità che oggi avvertiamo con ancora maggiore chiarezza e convinzione. Le trasformazioni del contesto globale ci ricordano che libertà e sicurezza sono inscindibili. Le minacce assumono forme nuove, si sommano a quelle tradizionali, e si estendono a più dimensioni: militare, economica, tecnologica, energetica, informativa, cibernetica, spaziale e cognitiva. In gioco ci sono pertanto anche risorse, catene produttive, conoscenza, fiducia che tiene insieme le comunità”.

Schlein: “Non solo memoria, dobbiamo far vivere la Costituzione”

Il 25 aprile “non è soltanto un momento in cui commemorare le stragi nazifasciste e commemorare chi ha fatto la Resistenza per consentirci di vivere in libertà e democrazia ma è anche un momento in cui chiederci cosa possiamo fare noi per essere all’altezza di questo ricordo e di questa memoria che va tramandata e preservata, deve passare dalle scuole, dalla cultura”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein parlando con i giornalisti a Sant’Anna di Stazzema, sulle Apuane, dove partecipa alle celebrazioni per la festa della Liberazione. “Il frutto del 25 aprile è la nostra Costituzione antifascista, questo lo ha ricordato anche il presidente Mattarella, e allora dobbiamo fare vivere quella Costituzione, ancora oggi, anche nelle parti in cui non è ancora attuata, in cui ancora alcuni cittadine e cittadini la sentono distante perché sentono che il diritto alla salute non è garantito, che il diritto al lavoro e a una retribuzione equa e dignitosa non è garantito – ha aggiunto – Questo è il lavoro che dobbiamo fare per essere all’altezza di quella memoria. Assicurare che i diritti sanciti dalla nostra meravigliosa Costituzione, nata dalla Resistenza, arrivino a tutti, perché il 25 aprile è la festa fondativa della Repubblica ed è di tutti gli italiani”. “Per me è una grande emozione e un grande onore essere qui, ringrazio il sindaco di Sant’Anna di Stazzema per l’invito a commemorare l’eccidio brutale compiuto qui da nazisti e da fascisti ai danni della popolazione civile inerme – ha ricordato la leader dem – 560 persone sono state uccise con una premeditazione brutale e nel modo più efferato, tra questi 130 bambini, abbiamo incontrato anche dei superstiti”.

Centinaio (Lega): “Liberazione grazie a chi superò divisioni”

“Uomini e donne. Civili e militari. Liberali, azionisti, repubblicani, socialisti e comunisti. Cattolici ed ebrei. Italiani, inglesi e americani. Grazie a tutti loro, è stato possibile liberare l’Italia da fascismo e nazismo. Chi oggi vorrebbe il 25 aprile come la festa di una sola parte, dovrebbe ricordare il loro esempio, il loro coraggio di mettere da parte le divisioni per un obiettivo comune. La pace, la libertà. Chiunque creda in questi valori, oggi ha il diritto di festeggiare. Buon 25 aprile!”. Lo scrive in una nota il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.

Casini, lotta Liberazione e Resistenza elementi costituenti Repubblica

Celebrando il 25 aprile nel comune di Modigliana (Forlì-Cesena) l’ex Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, ha ricordato la lotta di Liberazione e la Resistenza come elementi costituenti della Repubblica italiana. “Questa giornata – ha detto – non appartiene a una parte politica ma a tutti gli italiani perché, superate le contrapposizioni ideologiche del Novecento, tutti noi ci riconosciamo nella Costituzione e nella lotta antifascista. Nostalgie e malintesi su questo punto non sono possibili: d’altronde la destra italiana, dalla svolta di Fiuggi in poi, ha superato gli equivoci del passato riconoscendo che, nella storia, tutti meritano rispetto ma non tutti hanno le stesse ragioni”.

Landini, democrazia lo difendi praticandola

“La democrazia la difendi praticandola e siccome nel mondo e anche da noi è in atto un tentativo di rovesciare la democrazia e cancellare la Costituzione credo che mai come oggi sia importante difendere la Costituzione. La democrazia esiste perché è stato sconfitto il nazismo e il fascismo, se siamo qui è perché c’è la democrazia”. Così il segretario Cgil Maurizio Landini parlando a margine della manfestazione di Roma.

Red

Foto ufficio comunicazione della Presidenza della Repubblica

 

Related posts

  Il discorso di Schlein alla festa dell’Unità a Ravenna: “E’ il nostro tempo”

Redazione Ore 12

Manovra, la Cgil strappa e sceglie la piazza. Landini: “Scioperi confermati”

Redazione Ore 12

Sileri (Salute): “Superare il limite delle quattro persone a tavola”

Redazione Ore 12