Cronaca

“Ma qual è la notizia delle foto?”: Cosa dicono gli avvocati di Andrea Sempio dopo l’uscita delle vecchie foto a Garlasco

Le foto di un giovanissimo Andrea Sempio fuori dalla casa di Chiara Poggi nel pomeriggio del delitto di Garlasco di 18 anni fa? “Non comprendo quale sia la notizia in realtà, ma se proprio vogliamo parlare ancora delle foto, le medesime non fanno altro che attestare la veridicità di quanto dichiarato da Andrea Sempio relativamente a ciò che fece il 13 agosto 2007″. È questo il commento della legale Angela Taccia dopo la diffusione (un po’ su tutti i siti) di una serie di vecchie foto che ritraggono Andrea Sempio il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi mentre si trovava fuori dalla casa di via Pascoli. Oltre a Sempio, arrivato col padre, sul posto ci sono le gemelle Cappa e anche la madre di queste ultime, zia di Chiara Poggi. Si tratta di foto scattate intorno alle 16 (come indica l’orologio inquadrato in una foto), fatte probabilmente da giornalisti, che due giorni fa sono state rilanciate due giorni fa dalla youtuber crime Bugalalla, che le ha rimesse in circolo. Di fatto, dicono che alle 16 sicuramente l’allora 19enne Andrea Sempio (oggi 37enne indagato per omicidio) sapeva già cosa fosse successo nella villetta. E in rete, nonostante quel che pensa l’avvocata Taccia, c’è chi è già pronto a sostenere che quelle foto sono la prova che Sempio avrebbe mentito quando disse di aver appreso del delitto solo nel corso del pomeriggio da una telefonata.

COSA DISSE SEMPIO SUL 13 AGOSTO 2007

Quando venne interrogato nel corso delle indagini, Sempio aveva raccontato di essere passato in macchina con il padre in via Pascoli, nel pomeriggio del 13 agosto 2007, notando “la presenza di un’ambulanza e persone”, senza però fermarsi. In seguito, verso le 16, sarebbe tornato da solo, si sarebbe fermato, sarebbe sceso dall’auto e avrebbe saputo da una giornalista “che era stata trovata morta una ragazza” e che qualcuno aveva iniziato a dire che si trattava di Chiara. Sempre secondo il suo verbale, Sempio sarebbe poi tornato a casa e successivamente ancora davanti alla villetta, questa volta insieme al padre. Giuseppe Sempio aveva confermato: “Mio figlio è uscito ed è tornato dopo un po’ per dirmi che aveva saputo quello che era successo. Quindi siamo usciti di nuovo insieme e siamo tornati sul luogo del delitto”. L’avvocato Angela Taccia si lascia andare anche a una stoccata semiseria, alla luce del pandemonio mediatico scatenato dalla messa in circolazione di queste vecchie foto, e lancia anche una sorta di appello a rintracciare vecchie foto questa volta dalla piazza di Vigevano: “Ci auguriamo, a questo punto, che vi siano foto o video anche della piazza ducale di Vigevano proprio durante la mattinata di quel tragico giorno, così da togliere ogni dubbio inutilmente sorto in merito allo scontrino”, afferma la legale. Lo scontrino sarebbe quel famoso ticket del parcheggio di Vigevano che Andrea Sempio fornì agli inquirenti un anno dopo il delitto, quando era stato indagato, per discolparsi dall’accusa di omicidio. Una scelta che molti hanno vista come sospetta, a partire dalla strana circostanza di aver tenuto uno scontrino di un parcheggio di un anno prima, come a volersi garantire un alibi. La difesa di Sempio sostiene che non si tratti affatto di una farsa, e che Sempio abbia effettivamente ritirato quello scontrino la mattina del 13 agosto a Vigevano.

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