A proposito del tragico incidente avvenuto alle Maldive, in cui sono morti 5 sub italiani, il portavoce del presidente delle Maldive Mohamed Muizzu, Mohamed Hussain Shareef, in un’intervista al Corriere della Sera afferma che sul permesso di ricerca marina del team italiano non compaiono i nomi di 2 dei 5 subacquei inghiottiti dagli abissi e non è menzionata l’immersione in grotta. “Il team dell’Università di Genova conduce ricerche annuali da almeno quattro anni alle Maldive. Aveva presentato una proposta di ricerca specifica sui coralli molli e sulla composizione dei sistemi di barriera delle Maldive al Dipartimento di ricerca marina, che ha dato il via libera. Avevano i permessi necessari”, afferma il portavoce al Corriere della Sera, aggiungendo che “il limite dei 30 metri vale per le immersioni ricreative. I ricercatori possono proporre di immergersi più in profondità e non esiste una seconda legge specifica alle Maldive che lo impedisca. Il problema principale è che si trattava di un’immersione in grotta e la loro proposta di ricerca, a quanto mi risulta, non ne faceva menzione. Hanno specificato gli atolli, ma non il dettaglio dei siti d’immersione”. Alla domanda se sia un problema legale Mohamed Hussain Shareef ha risposto: “No, ma è un peccato. Per quanto ci riguarda, non ci sono problemi legali perché hanno già effettuato numerose immersioni alle Maldive. Ma noi, come governo, non sapevamo che avrebbero fatto un’immersione in grotta”. Precisa poi che “tre dei cinque subacquei coinvolti sono menzionati come parte del team di ricerca”, cioè “Federico (il biologo Gualtieri, ndr), Muriel (la ricercatrice Oddenino, ndr) e Monica (la professoressa Montefalcone, ndr)”. “Ma confermo l’esistenza del permesso, con validità dal 3 al 17 maggio, in sei atolli diversi, fra cui quello di Vaavu. È citata correttamente l’imbarcazione, Duke of York, e l’attrezzatura. Anche se non sappiamo ancora quale attrezzatura avessero durante l’immersione. Questo fa parte dell’indagine”, sottolinea. “La ricerca di questo team, come conferma un documento di febbraio, si svolge tra 0 e 50 metri di profondità”, aggiunge ancora. Alla domanda relativa al fatto che le grotte arrivano a 60 metri, il portavoce del presidente delle Maldive ha risposto: “Stiamo ancora indagando su quanto in profondità siano arrivati. L’ingresso della grotta è a 47 metri. In tutto questo, posso dirvi che anche per noi è stato un colpo durissimo. Con l’Italia abbiamo un legame speciale e la professoressa era una persona molto speciale perché ha dedicato tanti anni della sua vita professionale alla ricerca in questo Paese”.
