Cronaca

Maltempo, Molise in ginocchio per pioggia e neve. Criticità in Abruzzo

Vigili del fuoco potenziano soccorsi in Molise, rinforzi da fuori regione
Potenziato il dispositivo di soccorso dei Vigili del fuoco in Molise a seguito delle gravi criticità causate dal maltempo. Il Comando provinciale di Campobasso ha richiamato in servizio il personale libero dal turno e rafforzato le squadre operative sul territorio, mentre sono arrivate colonne mobili da diverse regioni.
In supporto ai soccorritori locali sono giunti mezzi e operatori da Modena, Latina e Frosinone, specializzati nel contrasto al rischio acquatico e nella gestione di scenari alluvionali complessi. Dal comando di Ancona è arrivato anche personale sommozzatore per intervenire nelle situazioni più critiche, dove l’acqua rende impossibile l’accesso con mezzi tradizionali.
Le squadre stanno operando con mezzi anfibi, gommoni da rafting e attrezzature specifiche per il soccorso in acqua alta, impegnate senza sosta nel raggiungere abitazioni isolate e mettere in sicurezza la popolazione. L’intero dispositivo è coordinato dalla sala operativa dei Vigili del fuoco di Campobasso, con interventi in corso nelle aree più colpite da una situazione idrogeologica ancora instabile.
Sono circa 150 le persone evacuate solo a Termoli (Campobasso) a causa degli allagamenti provocati dal maltempo lungo la costa molisana. Le situazioni più critiche si registrano nelle zone di Rio Vivo e Marinelle, dove numerosi residenti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni. Molti degli sfollati hanno trascorso la notte nei centri di accoglienza allestiti in città, tra il PalaSabetta e la palestra della scuola Schweitzer. Situazioni analoghe si registrano anche a Campomarino Lido, dove diverse famiglie sono state evacuate, e nelle contrade di Guglionesi, interessate dall’avanzata dell’acqua. Decine di persone hanno trovato sistemazione temporanea nelle strutture messe a disposizione dai comuni, mentre proseguono le operazioni di assistenza e monitoraggio nelle aree colpite.
Maltempo: meteorologo, in Molise nevicate più intense degli ultimi 8 anni
Nevicate in Molise tra le più intense degli ultimi otto anni, con accumuli significativi soprattutto nelle aree interne e in Alto Molise. A sottolinearlo è il meteorologo Gianfranco Spensieri, che evidenzia come eventi di questa portata non si registrassero da tempo nella regione e che commenta la nevicata record a Capracotta, 1400 metri, dove la neve ha superato il metro e mezzo ieri. Oggi persistono ancora condizioni di maltempo, con precipitazioni diffuse sul versante orientale e costiero e nevicate in quota, destinate però a perdere progressivamente intensità nel corso del pomeriggio. Le prime schiarite sono attese a partire dalla provincia di Isernia, in estensione verso il resto del territorio. Il miglioramento sarà più evidente da sabato, con condizioni stabili previste anche per il weekend pasquale. “Ci aspetta una Pasqua e una Pasquetta caratterizzate da tempo stabile”, spiega Spensieri, indicando una graduale attenuazione dei fenomeni già nelle prossime ore.
Emergenza idraulica per la Diga del Liscione
Emergenza anche idraulica anche in Molise, dove la Diga del Liscione è in condizioni ai limiti delle criticità più estreme. Raggiunto il picco di afflusso, con una portata in ingresso pari a 700 metri cubi al secondo, nel pieno dell’emergenza maltempo che sta interessando il Molise. Per contenere i livelli dell’invaso i rilasci sono stati progressivamente aumentati fino a 525 metri cubi al secondo, dopo una prima fase di scarico controllato. L’evoluzione delle condizioni meteo e l’aumento dei volumi in ingresso hanno portato all’attivazione delle misure previste dagli scenari di rischio, fino al livello più alto, con particolare attenzione alle aree a valle lungo il Biferno, dove si registrano già criticità idrauliche e allagamenti diffusi. Attivato anche lo scarico di superficie, utilizzato nelle situazioni più critiche, con ulteriori 20 metri cubi al secondo immessi a valle. La gestione dell’invaso resta sotto costante monitoraggio per evitare picchi improvvisi e ridurre i rischi di esondazione lungo l’asta fluviale e nelle zone costiere.
Maltempo: sbloccata linea ferroviaria in Abruzzo per allagamento a Vasto
Superato, il blocco della linea ferroviaria provocato dagli allagamenti dei binari nell’area di Vasto (Chieti). Circa 800 persone sono rimaste bloccate alla stazione di Pescara fino all’arrivo dei pullman messi a disposizione da Rete ferroviaria italiana. Anche la scorsa notte sono proseguiti gli interventi del personale del Centro operativo comunale, della Polizia locale e delle società partecipate del Comune di Pescara per superare i problemi di allagamento in diverse arre della città. Il Centro operativo comunale, aperto martedì pomeriggio a Porta Nuova, ha evaso tutte le richieste arrivate dai cittadini relative a strade allagate come in via Tavo e via Cigno. Dalla diga di Alanno è stato comunicato che proseguono le operazioni di sversamento controllate mentre il fiume Pescara ha invaso completamente la golena Nord, chiusa da ieri insieme a quella Sud. È stato chiuso anche il secondo sottopasso di via Raiale, tra il depuratore e l’azienda Fater. Vietato il transito nel sottopasso della zona della Fater, verso il porto, perché, inaccessibile a causa dell’acqua. Prosegue l’attività di monitoraggio sul territorio pescarese e il sindaco Carlo Masci ha ricevuto tutti gli aggiornamenti, nel corso della notte. Il sindaco è stato in contatto, nella notte, con il questore Carlo Solimene, per gli aggiornamenti.
Red

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