La legge di Bilancio è pronta per il suo primo passaggio parlamentare, con le prime votazioni degli emendamenti previste mercoledì pomeriggio. L’obiettivo è concludere entro sabato per portarla in aula a Montecitorio tra il 16 e il 18 dicembre. Il processo dipende ancora dai pareri mancanti del governo e dagli emendamenti che potrebbero arrivare dai relatori. Tra le modifiche attese, il governo mira a evitare nuove tasse, confermare il taglio del cuneo fiscale e dare priorità agli aiuti alle famiglie. Altri temi importanti riguardano gli aiuti alle imprese, come il taglio dell’Irpef per il ceto medio, che dipende dai risultati del concordato fiscale in scadenza giovedì. Inoltre, si discute della possibilità di introdurre un’Ires premiale, uno sconto sull’imposta per le imprese che reinvestono gli utili in assunzioni o progetti innovativi. La riforma fiscale è sostenuta anche dagli alleati, ma la sua realizzazione richiede risorse significative. Il Ministero dell’Economia, sotto la guida di Giancarlo Giorgetti, sta cercando di trovare soluzioni finanziarie per sostenere queste misure. Nelle prossime ore si terrà un incontro tra i tecnici del ministero e le forze di maggioranza per valutare le coperture finanziarie. Tra le altre proposte, si discute di un possibile aumento delle pensioni minime, richiesto da Forza Italia, e di escludere le forze di polizia dal blocco del turnover nella pubblica amministrazione, come promesso da Giorgetti. Inoltre, si esaminano modifiche alla norma sui revisori nelle società pubbliche, il rinvio della sugar tax e la possibilità di modificare la web tax per proteggere le piccole imprese del web. Ma andiamo a vedere nel dettaglio il testo, che naturalmente nel percorso parlamentare avrà qualche ritocco. Il disegno di legge, composto da 144 articoli, contiene i punti chiave anticipati dopo il varo in Consiglio dei ministri la scorsa settimana – dalla conferma del taglio del cuneo fiscale per i redditi da lavoro dipendente fino a 40mila euro alla riduzione a tre aliquote Irpef, passando per l’anticipo delle imposte per banche e assicurazioni pari da 3,4 miliardi, il tetto per lo stipendio dei manager della Pa, il finanziamento aggiuntivo al fondo sanitario da 1,3 miliardi per il 2025 e i tagli di spesa ai ministeri da circa 3 miliardi l’anno – ma anche diverse novità. Come la stabilizzazione dell’estrazione settimanale aggiuntiva di Lotto e Superenalotto del venerdì, con i proventi da destinare al fondo per le emergenze nazionali. Per le pensioni minime, invece, si prevede il taglio progressivo della percentuale di incremento al 2,2% per il 2025 e all’1,3% per il 2026. L’aumento per il prossimo anno quindi dovrebbe aggirarsi sui 3 euro dagli attuali 614,77 a 617,90. Arriva anche lo stop dell’aumento di spesa per le consulenze in Rai, con tagli dal 2026. Il governo prepara un percorso ‘blindato’ in Aula, con emendamenti contenuti visto lo spazio fiscale esiguo per ulteriori modifiche. Le audizioni sulla Manovra in Commissione Bilancio alla Camera dovrebbero svolgersi a partire da lunedì 28 ottobre.
Ecco le principali misure contenute nel testo depositato alla Camera.
– TAGLIO CUNEO FISCALE E ALIQUOTE IRPEF. Diventano strutturali sia l’accorpamento su tre scaglioni delle aliquote Irpef (circa 4,8 miliardi nel 2025, 5,5 miliardi nel 2026, 5,2 miliardi dal 2027) sia la riduzione del cuneo fiscale a favore dei lavoratori dipendenti, estendendola ai redditi fino a 40.000 euro. L’Irpef viene determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili, tre aliquote per scaglioni di reddito: fino a 28.000 euro, 23%; oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro al 35%; oltre 50.000 euro al 43%.
– FINANZIAMENTO SANITÀ. Il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato è incrementato di 1.302 milioni di euro per l’anno 2025, 5.078 milioni di euro per l’anno 2026, 5.780 milioni di euro per l’anno 2027, 6.663 milioni di euro per l’anno 2028, 7.725 milioni di euro per l’anno 2029 e 8.898 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2030. Più risorse a medici e infermieri dei pronti soccorso. Tali stanziamenti sono ulteriormente incrementati, con decorrenza dal primo gennaio 2025, di 50 milioni di euro complessivi, di cui 15 milioni per la dirigenza medica e 35 milioni di euro per il personale del comparto.
– ANTICIPO IMPOSTE BANCHE. Per le banche la legge di bilancio depositata alla Camera prevede il differimento della deduzione delle quote delle svalutazioni e perdite su crediti e il conseguente avviamento alle Dta (imposte anticipate). Il provvedimento concorre alle entrate per circa 3,4 miliardi nel biennio 2025-2026. Le entrate derivanti dalla modifica della disciplina del versamento dell’imposta di bollo per i contratti di assicurazione sulla vita valgono 0,97 miliardi nel 2025, 0,4 nel 2026 e 0,38 nel 2027. Dalle misure sulla rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni (0,7 miliardi nel 2025, 0,75nel 2026 e 0,8 nel 2027).
– BONUS BEBÈ ED ESTENSIONE CONGEDO. Per incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno, per ogni figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2025 è riconosciuto un importo una tantum pari a 1.000 euro, erogato nel mese successivo al mese di nascita o adozione. Il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente deve avere una condizione economica con valore ISEE non superiore a 40.000 euro annui. L’onere derivante del provvedimento è valutato in 330 milioni di euro per l’anno 2025 e in 360 milioni di euro annui a decorrere dal 2026. Il congedo parentale a sostegno di maternità e paternità fino al sesto anno di vita del bambino viene esteso dal 60% all’80% della retribuzione da due a tre mesi. Nella determinazione dell’Isee non rilevano le erogazioni relative all’assegno unico e universale. L’autorizzazione di spesa viene dunque incrementata di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2025.
– TETTO COMPENSI MANAGER PA. I compensi corrisposti agli organi amministrativi di vertice degli enti e degli organismi individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Mef, da adottarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, nonché degli enti, organismi e fondazioni che ricevono, “anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, contributi a carico della finanza pubblica”, la cui nomina è disposta a partire dal 1 gennaio 2025, “non possono superare il limite dell’importo annuo corrispondente al 50 per cento del trattamento economico complessivo annuo lordo spettante al primo presidente della Corte di cassazione”. Un limite pari a 120.000 euro lordi, considerato “adeguatamente proporzionato in relazione alla complessità degli incarichi in questione”.
– SPENDING REVIEW MINISTERI. Per il periodo 2025-2027 gli obiettivi di risparmio di spesa sono stabiliti per l’importo complessivo di 300 milioni di euro il 2025, 500 milioni per il 2026 e 700 milioni a decorrere dall’anno 2027 e ripartiti tra i Ministeri. Le dotazioni di competenza e di cassa relative alle missioni e ai programmi di spesa degli stati di previsione dei Ministeri sono ridotte, per gli anni 2025 e 2026 e a decorrere dall’anno 2027, nell’ordine attorno ai 2,6 miliardi annui. In totale quindi il tagli si aggira attorno ai 3 miliardi di euro l’anno.
– DETRAZIONE 50% SU RISTRUTTURAZIONI. La detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici spetta anche per le spese documentate, sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027, nella misura fissa per tutte le tipologie di interventi agevolati pari al 36% delle spese sostenute nell’anno 2025 e al 30% delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027. La detrazione per gli anni 2025, 2026 e 2027 è innalzata al 50% delle spese per l’anno 2025 e al 36% delle spese per gli anni 2026 e 2027, nel caso in cui le spese siano sostenute dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
– SALE ALIQUOTA SU CRIPTOVALUTE. – L’imposta sostitutiva sulle plusvalenze delle criptovalute è applicata con aliquota che sale al 42%. Lo si legge nella legge di bilancio depositata alla Camera. Sono soggetti passivi dell’imposta sui servizi digitali gli esercenti attività d’impresa che realizzano ricavi derivanti da servizi digitali nel territorio dello Stato.
– STRETTA DETRAZIONI PER REDDITI OLTRE 75MILA. Per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro gli oneri e le spese per i quali è prevista una detrazione dall’imposta lorda, considerati complessivamente, sono ammessi in detrazione fino a un ammontare calcolato moltiplicando l’importo base determinato in corrispondenza del reddito complessivo per il coefficiente indicato in corrispondenza del numero di figli, compresi quelli nati fuori del matrimonio riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, presenti nel nucleo familiare del contribuente. Il coefficiente da utilizzare nel calcolo è pari a 0,50, se nel nucleo familiare non sono presenti figli che rientrano nelle condizioni previste.
– CONFERMA ESTRAZIONE AGGIUNTIVA LOTTO E SUPERENALOTTO. Stabilizzata l’estrazione settimanale aggiuntiva per il Lotto e il Superenalotto del venerdì, i ricavi andranno al Fondo emergenze nazionali. Se nel giorno dell’estrazione ricorre una festività riconosciuta agli effetti civili su tutto il territorio nazionale, l’estrazione è posticipata al primo giorno feriale successivo o, in casi eccezionali, anticipata al primo giorno feriale antecedente. Il Fondo per le emergenze nazionali viene incrementato di 50 milioni di euro l’anno a decorrere dal 2025.
– PARALIMPIADI MILANO-CORTINA. Per lo svolgimento dei Giochi Paralimpici invernali, Milano-Cortina 2026, la manovra predispone un fondo con una dotazione di 500.000 euro per ilì 2025 e 50 milioni per il 2026. Tale risorse verranno finalizzate al “finanziamento delle esigenze connesse allo svolgimento degli eventi sportivi delle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, nonché all’accoglienza delle delegazioni ufficiali straniere che assisteranno agli eventi sportivi delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026”.
aggiornamento manovra ore 11.35
