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Mar Rosso, coalizione internazionale per difendere la navigazione. I ribelli Houthi: “I nostri attacchi nel Mar Rosso non si fermeranno”

Roma, 24 mar. (askanews) - Il canale di Suez è bloccato da una grande nave portacontainer che si è arenata di traverso nello stretto dopo aver perso il controllo, causando una maxi ingorgo di navi mercantili tra il mar Rosso e il Mediterraneo. Per spostare la Ever Giver, 400 metri di lunghezza e 59 di larghezza, sono stati inviati dei rimorchiatori, ma si teme che la nave possa restare intrappolata per giorni. L'armatore ha detto che la portacontainer è stata spinta fuori rotta da"una raffica sospetta di vento" appena a nord del porto di Suez. L'Egitto ha annunciato lo spostamento del traffico navale nel vecchio canale scavato da Napoleone, che resta la via marittima più breve tra Europa e Asia. La Ever Given, registrata a Panama, era diretta al porto olandese di Rotterdam dalla Cina attraverso il Mediterraneo. La nave, costruita nel 2018 e di proprietà della taiwanese Evergreen Marine, si è arenata di traverso ieri mattina alle 07:40 locali. Ci sono ora decine di altre imbarcazioni bloccata nel canale che attendono in fila di passare in entrambe le direzioni.

 

Operazione Prosperity Guardian per la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso. “La coalizione formata dagli americani punta a proteggere Israele e a militarizzare il mare senza alcuna giustificazione, e non impedirà allo Yemen di portare avanti le sue legittime operazioni a sostegno di Gaza”, ha scritto su X il caponegoziatore e portavoce Houthi, Mohamed Abdelsalam, che in un’intervista ad Al Jazeera ha poi riferito di “intensi colloqui” in corso per contenere le tensioni nel Mar Rosso. Già la scorsa settimana Abdelsalam aveva riferito di colloqui mediati dall’Oman con non meglio precisate “parti internazionali”, spiegando che “qualsiasi passo concreto” per affrontare la crisi umanitaria in atto nella Striscia di Gaza, quali la fornitura di cibo e medicine, “contribuirebbe a ridurre l’escalation”. Ma i ribelli Houthi fanno sapere che andranno avanti con i loro attacchi alle navi in transito nel Mar Rosso non si fermeranno, neanche dopo l’annuncio, da parte degli Stati Uniti, di voler creare una nuova forza marittima.
E’ quanto fanno sapere i ribelli Houthi dello Yemen.
“Anche se l’America riuscisse a mobilitare il mondo intero, le nostre operazioni militari non si fermeranno, a prescindere dai sacrifici che ci costerà”, scrive su X l’alto funzionario del gruppo, Mohammed al-Bukhaiti.
Secondo il capo dei negoziatori Houthi, Mohammed Abdulsalam, l’alleanza navale internazionale guidata dagli Stati Uniti per favorire Israele è “essenzialmente inutile”, e non modificherà la loro posizione in merito alla situazione nella Striscia di Gaza.
Le acque nelle vicinanze dello Yemen, ha aggiunto Abdusalam, sono sicure, tranne che per le navi che vanno verso Israele o per quelle israeliane, per via dell'”ingiusta guerra aggressiva contro la Palestina”.

Nella foto emblematica il bocco del Canale di Suez, provocato da una nave cargo. In quell’occasione non furono i missili del ribelli Houthi a provocare il giro dell’Africa per le navi commerciali, ma solo un banale incidente

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