Politica

Mattarella ottiene dalla Cina l’impegno a rimuovere gli ostacoli commerciali

“Questa visita si sta concludendo, sono stati sei giorni di intensi rapporti, tutti contrassegnati da grande amicizia, volonta’ di collaborazione, bilaterale innanzitutto, ma anche tra Cina e Unione europea. C’e’ stata volonta’ di accrescere la collaborazione e comprensione reciproca. Vi ringrazio per quello che fate e vi assicuro che la Repubblica vi e’ sempre vicina. Attraverso il vostro lavoro si concretizza l’amicizia tra Cina e Italia”. Lo ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella, incontrando gli imprenditori italiani a Canton, ultima tappa del suo viaggio in Cina. “La mia visita ha questo scopo: assicurarvi che la Repubblica vi e’ vicina”, afferma il presidente della Repubblica. Poi Mattarella ha parlato con i giornalisti anche degli impegni presi da Pechino sul piano economico e commerciale.

“Nel colloquio con il presidente Xi” si è parlato anche della “rimozione degli ostacoli alla penetrazione delle nostre aziende sul mercato cinese , di una effettiva parità di condizioni rispetto agli operatori locali, cosa che giova non solo agli operatori degli altri paesi ma anche anche al Paese che li accoglie”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando una delegazione di imprenditori italiani a Canton ultima tappa della visita di Stato in Cina.

Il capo dello Stato ha spiegato che la parita di condizioni commerciali è una pratica che si è dimostrata vincente nellUnione europea dal momento che “L’apertura vicendevole fa crescere con pari convenienza e vantaggio tutti i paesi dell’Unione in quanto vengono assicurate pari condizioni e la rimozione degli ostacoli. questo è il principio che abbiamo ampiamente sollecitato qui con reciproco interesse ricevendo alcune assicurazioni che speriamo vengano sviluppate concretamente prossimamente”.

Mattarella ha sottolineato “quanto sia importante per lItalia e per il suo governo, qui rappresentato dal viceministro Cirielli, intensificare il rapporto economico e commerciale” con la Cina tenendo conto che “è un Paese che ha una organizzazione differente e richiede perciò una forma di rispetto reciproca, come sempre quando ci sono condizioni diverse che caratterizzano paesi in ogni parte del mondo”.

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