“Meloni sta facendo un errore clamoroso con la legge elettorale: avrà dentro da Vannacci a Tajani e dall’altro lato ci sarà da Di Battista a Renzi e con queste coalizioni non si governa. Quello che si dovrebbe fare, come gli italiani peraltro vogliono, sarebbe tornare a un sistema proporzionale in cui ognuno si pesa e poi si fanno gli accordi per governare insieme sulla base dei punti programmatici”. Lo ha detto il segretario di Azione, Carlo Calenda, a margine dell’intervento del Festival dell’economia di Trento.
A elezioni correremo da soli, indipendenti dai due poli
“Noi saremo al centro. Faremo una formazione di centro liberale, rimarremo indipendenti dai due poli, ma chiunque sia al governo per me è un interlocutore per far passare i provvedimenti che si ritengono giusti”.
Io al governo? Licenzio subito Urso
“Il licenziamento di Urso sarebbe il primo provvedimento se andassi al governo. Scherzi a parte, servirebbe un piano energetico partendo dall’idroelettrico: metterei tutto a gara. E poi riattiverei le due centrali di Civitavecchia e Brindisi per ridare linfa al manifatturiero. Infine metterei il salario minimo. Gli schiavi sono quelli che lavorano nelle cooperative. Pensate che al Senato chi fa le pulizie viene pagato 7 euro all’ora e questo è uno scandalo nel posto dove si sprecano un sacco di soldi”.
Da Stellantis piano inesistente, chiude fabbriche e non frega a nessuno
“Il piano di Stellantis è inesistente. Sta semplicemente chiudendo le fabbriche in Italia, lo farà a rate e a nessuno gliene frega niente. Ho visto una bozza di piano di Urso sull’automotive. Eravamo l’unico Paese a oggi a non avere un piano sul settore. Me lo voglio rivedere nel dettaglio perché non voglio dare un giudizio affrettato, ma spero che sia forte e sufficiente”.
Consob? Stallo su presidenza è solo un ‘giochino’ del governo
“Sono dei ‘giochini’ del governo. Se uno dovesse dire il problema principale di questo governo, rispetto al quale non ho nessun pregiudizio, è una qualità veramente bassa di classe dirigente, una propensione ad occupare ogni singolo posto disponibile al di là del merito, che è un modo di fare politica tribale”.
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